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Marco Martalar Lupa Vaia
  • Appunti di viaggio
  • Veneto

A ‘caccia’ della Lupa del Lagorai

  • 1 Maggio 2026
  • Francesca
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Amate la Land Art? Io la apprezzo molto, soprattutto quando vuole veicolare un messaggio significativo. E’ il caso della Lupa del Lagorai…

Oggi andiamo in montagna! Lo so, lo dico raramente. Io sono molto più portata per il mare ma se c’è una passeggiata da fare, non mi tiro certo indietro! Andiamo alla ricerca della Lupa del Lagorai. Non sono ammattita completamente, tranquilli: non voglio portarvi sulle tracce di un animale selvatico. La lupa di cui vi parlo è una particolare scultura di legno. O meglio, è un incontro diretto con la montagna che cambia, con le sue ferite e le sue rinascite.

L’opera è stata realizzata dall’artista veneto Marco Martalar al Pian della Casara, sopra Vetriolo Terme, nel comune di Levico Terme. È alta circa sei metri ed è composta da più di 2000 pezzi di legno recuperati nella zona, soprattutto radici e scarti lasciati a terra dopo il passaggio della terribile tempesta Vaia che ha devastato questi luoghi nel 2018. L’artista ha lavorato per due mesi sul posto, a circa 1600 metri di quota. Tutto il materiale proviene dalla zona: legno a “metro zero”. Radici che un tempo ancoravano gli alberi al suolo ora si alzano verso il cielo, assemblate in una forma nuova.

La lupa e il suo autore vogliono raccontare come un bosco, apparentemente colpito a morte dalla furia degli elementi, possa generare nuove storie. Non è possibile cancellare ciò che è successo, ma lo si può rendere parte di un nuovo racconto.

Trentino land art Lupa del Lagorai

I dintorni sono ancora brulli e punteggiati dai resti degli alberi abbattuti. Negli ultimi anni sono stati piantati nuovi alberi e arbusti: faggi, betulle, larici e specie erbacee che aiutano il terreno a consolidarsi. Il paesaggio stesso, dunque, è in continuo movimento. La montagna cerca di riconquistare i propri spazi. Ha solo bisogno di un po’ di tempo per riuscirci.

Lupa del Lagorai Valsugana

La scelta di non usare oli o vernici per dipingere la lupa va proprio incontro a questo processo di risanamento naturale: il legno deve potersi ‘muovere’, cambiare aspetto. La lupa non è fatta per durare ma per richiamare la nostra attenzione sulla natura e sulla sua fragilità. Il muso rivolto verso il cielo, il suo ululato silenzioso catalizzano la nostra attenzione e ci richiamano a osservare meglio ciò che succede intorno a noi.

Come arrivare alla Lupa del Lagorai

Siete incuriositi ma temete che la passeggiata ecceda le vostre forze? Tranquilli. Non ne avete motivo. La meta è facilmente raggiungibile ed è adatta sia a una breve uscita pomeridiana sia a una giornata intera da abbinare ad altre escursioni nella zona.

Per raggiungere la Lupa del Lagorai ci si sposta prima in auto (o con bus dedicati nei periodi invernali) verso Vetriolo Terme, località in quota sopra Levico Terme. Ci vuole, grossomodo, mezz’ora di strada dalla valle: le curve sono regolari e regalano scorci sulla Valsugana. Può valere la pena parcheggiare vicino alla piattaforma di lancio dei parapendii. Da qui c’è un sentiero che sale nel bosco. Basta seguire le indicazioni per Lupa del Lagorai e per Malga Masi.

Il tracciato è una comoda strada forestale, ampia e facile da seguire. La pendenza è modesta e la distanza di poco più di un kilometro.

La salita è costante ma regolare, adatta anche a chi non è abituato a camminare in montagna. Attenzione, però, indossate calzature adatte! Siamo pur sempre in montagna! Portatevi anche un po’ d’acqua perché lungo il tragitto non ci sono fontane. Salendo, osservate bene il panorama che vi circonda: qui Vaia ha lasciato tracce terribili e profonde che permettono però di comprendere efficacemente il contesto in cui è nata l’opera.

P.S. Se il lavoro di Martalar vi è piaciuto, potreste anche andare ‘a caccia’ della sua Aquila di Vaia e del suo Grifone. O magari potreste andare a cercare il suo Drago di Vaia che, dopo essere stato distrutto, è fortunatamente rinato!

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Francesca

Viaggiatrice provetta e curiosa, laureata in filosofia è innamorata di Parigi e della Francia. Appassionata di lettura, arte, teatro e molto altro…

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2 commenti
  1. Roberta ha detto:
    4 Maggio 2026 alle 14:31

    Buongiorno Francesca, grazie per questa sua “rubrica” piena di spunti sempre stimolanti e interessanti.
    La correggo per quanto riguarda il drago di Vaia: è vero, è stato distrutto, pare da una persona con problemi mentali, ma il suo autore l’ha fatto rinascere dalle fiamme!
    https://www.lavaronegreenland.it/drago-vaia/
    Un cordiale saluto.

    Rispondi
    1. Francesca ha detto:
      4 Maggio 2026 alle 14:45

      Buongiorno. Grazie della correzione sono molto contenta di scoprire che il drago è ‘rinato’! Spero di avere presto occasione anche di vederlo.

      Rispondi

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Andiamo a visitare la Biblioteca nazionale austriaca, situata all’interno del complesso del Palazzo imperiale dell’Hofburg, famosa per essere una delle biblioteche storiche più belle del mondo
La biblioteca, nata come biblioteca di corte degli Asburgo nel XVIII secolo per volere dell’imperatore Carlo VI, è un capolavoro barocco. Il suo luogo più emblematico è il magnifico Salone di Gala, progettato da Johann
Bernhard Fischer von Erlach. 

La zona più importante della Biblioteca è la spettacolare Sala Imperiale (Prunksaal), una stanza imponente con una lunghezza di più di 70 metri. Avvolte da un’atmosfera idilliaca e circondate da statue di marmo, dipinti e affreschi, ci sono le librerie in legno di castagno, dove si conservano più di 200.000 libri, pubblicati fra il 1500 e il
1850. Fra i tanti volumi, vi è la collezione di 15.000 esemplari Fra i tanti volumi, vi è la collezione di 15.000 esemplari del Principe Eugenio di Savoia, oltre a vari libri provenienti dalle biblioteche monastiche, chiuse durante le riforme religiose di Giuseppe Il. 

La sua collezione, che la rende una delle biblioteche più importanti del mondo, è formata da più di otto milioni di libri e da altri oggetti, esposti, oltre che nelle sue sale, nel Museo del Papiro e nel Globe Museum..

Si tratta davvero di un mondo tutto da scoprire e da gustare poco a poco…Cominciate con il leggere l’articolo di oggi per saperne di più! 

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