Le Mont Saint Michel è uno dei luoghi più visitati e fotografati del globo. Se volete visitarlo, qualche consiglio potrebbe rivelarsi utile…
Le maree…
Quindi se lo scopo primario del vostro viaggio è di fotografare la baia completamente allagata, potreste rimanere delusi. Però, ve lo dico sinceramente: Mont Saint Michel ha fascino a sufficienza, anche con la bassa marea.

In auto (e i mezzi privati in generale)

Non fate gli eroi: non pensate di andarci a piedi. Ci sono circa 3 km (più la salita, che poi vi racconto). E non fate i furbi: se credete che saltare la fila sia un gioco da ragazzi, sappiate che a un certo punto inizia una transenna e che lì dovrete mestamente tornare indietro; quindi avrete solo perso tempo. Fate solo quel che fanno tutti: mettetevi in coda.
Con i mezzi pubblici
Se soggiornate a Rennes o a St. Malo, sappiate che la compagnia di autobus Keolis mette a disposizione alcune corse giornaliere. Attenzione però: la fermata più prossima a Mont Saint Michel è di fronte all’ufficio del turismo, cioè dove si prende la navetta. In realtà, però, un modo per saltare la fila per il Passeur c’è. Come? Evitando di prendere lo shuttle! Basta parcheggiare l’auto a Pontorson, recarsi alla stazione dei treni e prendere il bus che vi condurrà fino ai piedi dell’abbazia. La corsa costa 4,30 Euro, il biglietto si acquista direttamente a bordo (in contanti o con carta di credito). Ovviamente, questa opzione è perfetta per chi viaggia in treno, ma anche se viaggiate con un veicolo privato non scarterei l’opzione… Per rimanere aggiornati sugli orari (che variano a seconda della stagione), basta consultare il sito dell’ufficio del turismo di Pontorson.
Comincia la salita!

Finalmente all’abbazia!
Oramai ci siete. Ancora un piccolo sforzo e avrete “conquistato” Mont Saint Michel! Prima di salire la scalinata, guardatela bene e incanalatevi nella fila giusta: a sinistra i gruppi, al centro i visitatori senza prenotazione, a destra quelli con prenotazione. Va da sé che, vista l’affluenza, prenotare prima comporta un discreto vantaggio. Il mio consiglio? Prenotate anche i tablet per la visita guidata a realtà aumentata. L’abbazia, infatti, è completamente vuota, quindi a meno che non siate dei cultori di architettura medievale e che non conosciate già alla perfezione la genesi e l’evoluzione del complesso, la realtà virtuale vi sarà di grande aiuto. Ai visitatori viene dato comunque un dépliant (disponibile in svariate lingue, italiano compreso), ma è davvero stringato.

Altro punto da non sottovalutare: Mont Saint Michel è un sito sensibile dal punto di vista della sicurezza. Quindi, fra l’accesso e la biglietteria verrete sottoposti a un controllo. Non rigorosissimo. Ma i coltellini svizzeri è meglio lasciarli in hotel. Superato il metal-detector, potrete procedere verso la biglietteria o, se siete già muniti di ticket e del tablet non sapete che farvene, direttamente all’ingresso, dove dovrete mostrare il qr-code del vostro titolo d’accesso.
Non pensiate che le salite siano terminate! Un’ultima rampa di scale vi attende! Dopodiché sarà veramente la meraviglia perché la vista mozzafiato che si apre sulla baia vale tutta quella fatica. Il percorso di visita è un lungo senso unico obbligato (e in discesa). Fate attenzione a dove mettete i piedi perché ci sono gradini in penombra e non tutti gli ambienti sono luminosi. Alla fine, vi ritroverete nel negozio (che offre pubblicazioni molto interessanti e gadget che preferisco non commentare) e, da lì, attraversando il giardino, ritornerete ai piedi della scalinata fatta per accedere.
Come rientrare?
Di solito, sconsiglio di fare a piedi tutto il ponte. E’ lungo (e arrivando con la navetta ce ne si rende ben conto). Un giusto compromesso è prendere il Passeur, scendere alla prima fermata (Barrage), fare tutte le foto del caso e da lì rientrare lento pede al parcheggio. Anche perché, visto il numero dei fruitori, è ben difficile che lì riusciate a risalire sul bus. Se, invece, di selfie ne avete fatti abbastanza, restate sullo shuttle che vi riporterà all’ufficio informazioni del parcheggio.
Attenzione a un dettaglio importante: per prendere la navetta, dalla Porte de l’Avancée dovrete fare circa 350 metri sul ponte. La prima fermata che troverete è riservata al bus di linea diretto alla stazione di Pontorson (vedi sopra). Di solito sono in pochi ad aspettarlo, quindo potreste illudervi che non ci sia nessuno in fila per lo shuttle. Errore! La fermata corretta si trova circa 50 metri più avanti. Non temete: la coda si smaltisce in fretta perché i bus arrivano, caricano e ripartono. E qui si svela l’arcano: la coda d’attesa è più lenta per chi va a Mont Saint Michel per fare in modo che siano più numerosi i visitatori in partenza che quelli in arrivo. Come dire: folla sì, ma senza esagerare.
Ho fame!!!
Se, comprensibilmente, vi è venuto appetito, la buona notizia è che a Mont Saint Michel è impossibile morire di fame! D’altra parte, visto il numero dei visitatori, non attendetevi ristoranti gourmet! Quindi, il mio consiglio è quello di portarvi uno snack per calmare i morsi della fame e rientrare sulla terraferma per trovare una soluzione più allettante. Fra il Monte e Pontorson ci sono dei locali decisamente più tranquilli, dove gustare crêpe e galette senza dover attendere in fila per mezz’ora. Semplicemente, anche scendendo dalla navetta alla fermata Route du Mont (la seconda rientrando dall’isola), troverete diverse proposte e poca ressa.

Ma se davvero non potete resistere, io farei una sosta da Au Pelerin. Scendendo lungo la Grande Rue, si trova a sinistra. E’ un bar piccolino, ma ancora parecchio familiare. Fa dei panini come si deve e il caffè espresso è decoroso (Sir Didò sarebbe fiero di me per questo suggerimento). E se, invece, volete proprio assaggiare l’agnello dei prati salati (cioè la specialità locale), per me la scelta migliore resta il Relais Saint Michel, sulla terraferma, appena all’inizio del ponte. Da lì la vista è strepitosa e, mi dicono, che anche l’agnello sia gustoso al punto giusto.
E la pipì?
Francesca ancora mi prende in giro per una passeggiata by-night a Wiesbaden alla ricerca di toilette da consigliare l’indomani. Forse sono un po’ fissata, ma in una gita ben riuscita anche le “soste idrauliche” hanno la loro importanza. Vi dico la verità: secondo me a Mont Saint Michel si potrebbe fare di meglio. Le toilette principali sono accanto all’ufficio del turismo (là dove si prende la navetta), subito dopo la Porte de l’Avancée a sinistra, quasi in cima alla scalinata che conduce nella parte più alta dell’abbazia (dopo il controllo di sicurezza e del biglietto). Ce ne sono anche al termine del percorso, poco prima del cancello di uscita. Anche accanto al negozio di abbigliamento Le Lutins (sulla Grande Rue poco prima dell’inizio della salita) ce ne sono, ma sono due di numero.
Due consigli finali
Se Francesca ancora non si capacita per la ricerca del wc, un mio collega da anni mi prende in giro per come racconto delle sabbie mobili. Nella baia ci sono e sono pericolose. Quindi, non avventuratevi sulla sabbia (e peraltro ci sono pure i cartelli). Però ve lo dico francamente: se è estate e siete con dei viaggiatori in erba, prenotate un’escursione con le guide naturalistiche. Camminare nella baia e imparare a districarsi fra le sabbie mobili è un’esperienza impagabile.
Secondo consiglio. Da dove si fa la foto migliore? Francesca ed io concordiamo: da Saint-Jean-le-Thomas. Non ne avete mai sentito parlare? E allora vi tocca continuare a leggere i nostri racconti…
4 commenti
Utilissimo grazie! Non siamo partiti quest’ anno proprio perché scoraggiati dai racconti sulla folla! Ci rifaremo con i tuoi consigli 🙂
Siamo contente che abbia trovato utile questo articolo! Mont Saint Michel merita davvero una visita, al di là della folla…
Grazie grazie per i consigli noi andremo la prima di settembre. Ma secondo voi vale la pena dormire dentro?
Grazie Lucina! Dormire sull’isola è un’esperienza che ancora ci manca, ma dando un’occhiata all’offerta e ai relativi prezzi credo ci mancherà ancora a lungo… perché, invece, non soggiornare dall’altro lato della baia, in zona Saint-Jean-le-Thomas e godersi un villaggio affascinante e una vista unica sul Monte?