Il mondo delle geishe vi incuriosisce e vorreste saperne di più? Questo libro potrebbe fare al caso vostro. Il mondo dei fiori e dei salici non è un romanzo, ma una autobiografia sincera e spiazzante da leggere tutta d’un fiato.

A poco più di cinque anni, viene mandata a servizio come bambinaia nella casa di un piccolo proprietario terriero della zona. Di quel periodo, la nostra protagonista ci dice di ricordare poco o nulla se non delle punizioni spesso immotivate. Sfido chiunque a non sentire una fitta al cuore nel leggere della piccola Tsuru, legata a un castagno e lasciata solo a singhiozzare come un cucciolo abbandonato e spaventato. Il mondo che la circonda è estremamente povero ed ostile. Nascondersi dagli altri diventa presto la migliore delle strategie per sopravvivere.
Purtroppo il destino ha in serbo per lei un altro duro colpo: a dodici anni, la madre, in grande difficoltà economica, la vende a un’okiya. Deve andare a vivere (meglio dire, a guadagnarsi da vivere) in una casa di geishe situata nei pressi della stazione termale di Suwa. È proprio alla “Takenoya”, la “Casa del Bambù” che nel 1940, dopo quattro anni di apprendistato e duro lavoro, che la sedicenne Masuda debutta come geisha.
L’addestramento è stato duro ma anche entusiasmante: la ragazza ha scoperto la bellezza. Non tanto la propria, quanto quella del mondo che la circonda: la prima festa dei ciliegi diventa per lei l’occasione per decidere di costruirsi un avvenire migliore. Questi primi anni sono disseminati da scoperte e prove dolorose, qualche fuga e le prime amicizie tutte al femminile. Masuda non ha ancora trovato se stessa; in fondo, continua a fare ciò che le viene ordinato. Non conosce neppure il suo vero nome, è destinata a scoprirlo casualmente durante un ricovero in ospedale.
Il racconto, scarno ma estremamente dettagliato, non si perde mai né in autocommiserazione né in dettagli inutili. Eppure la protagonista tratteggia perfettamente il mondo che la circonda. Ogni giovane geisha deve trovare la sua strada: c’è chi è particolarmente votata alle arti, chi si dimostra più spregiudicata, chi più sensuale. Conta solo sopravvivere e trovare il modo di non innamorarsi. I sentimenti possono essere molto pericolosi per una geisha: il regolamento di qualunque okiya li vieta. Ma come evitarli? Masuda scoprirà presto gioie e dolori dell’amore…
Non vi racconto di più, dovete scoprire da soli il destino del mondo dei fiori e dei salici. I preziosi kimono di seta e le cerimonie del the sono solo un lato del racconto. Aspettatevi che questo libro scardini anche alcune delle vostre convinzioni sul mondo delle geishe e sulla storia del Giappone. Sono sicura che, finita l’ultima pagina, l’eloquio schietto e senza fronzoli di Masuda vi mancherà. Buona lettura.
Masuda Sayo, Il mondo dei fiori e dei salici, ObarraO Edizioni, Milano, 2014