Se siete a Roma e amate i libri e le librerie, non potete mancare una visita da Altroquando, a pochi passi da piazza Navona.

L’ultima meraviglia che ho scovato si chiama Altroquando, è una libreria e si trova a pochi passi da piazza Navona. L’ho notata proprio per via di uno spiritoso cartello esposto in vetrina in cui si dichiaravano la conoscenza della lingua italiana e dell’ubicazione della celebre piazza (che chissà in quanti entrano giusto per chiederlo). Mi ha fatto sorridere e ho deciso di entrare a dare un’occhiata. A me le librerie regalano sempre un gran senso di tranquillità e quella sera, complici alcune difficoltà lavorative, ne avevo un gran bisogno.
Altroquando non gode di spazi immensi. Non saprei dire se questa sia una disgrazia o una fortuna. So però che, varcata la soglia, si atterra letteralmente su un altro pianeta. Perché? Perché io una libreria così l’ho visitata raramente. Ordinata e pulita (mi dispiace, ma non sono una fan delle librerie polverose), ma non minimal. Con un’offerta molto ampia, con tanto di spazio per i libri di sport e per i fumetti, senza che nulla dia l’impressione di essere “accatastato”. Ci si orienta facilmente, si trova quello che si cerca senza impazzire, ma, al contempo, ci si può affidare al caso e all’istinto e imbattersi così in volumi che le grandi catene di distribuzione raramente mettono in risalto.

E poi ci sono i consigli di lettura graffettati alle copertine. E questo mi ha fatto innamorare di Altroquando. In inglese si direbbe “full of wit”: piene di spirito, argute, intelligenti. Ti strappano un sorriso e ti incuriosiscono. Rifuggono dalla banalità del “consigliato da noi librai”, ti fanno venir voglia di prendere il libro e leggere almeno la quarta di copertina. E poi, perdonatemi, ma in un mondo di post-it, a me le graffette piacciono da impazzire.
Morale della storia: da Altroquando sono tornata la mattina seguente con la scusa di acquistare un libro di cui Francesca non poteva proprio fare a meno….