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Aszu Etterem. Budapest e una cena indimenticabile

  • 7 Maggio 2018
  • La Guida Curiosa
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Aszu è un ristorante molto interessante, nel cuore di Pest. Da quando lo conosco non smetto di consigliarlo, perché, sotto ogni punto di vista, è un locale che merita di essere provato e apprezzato.

A dire il vero le cene sono state due, perché la prima era stata talmente buona da meritare il bis già la sera seguente. Ma andiamo con ordine: prima vi racconto di Aszu e poi di come ci sono capitata.

Premessa: in Ungheria sono stata svariate volte e non sono mai rimasta particolarmente colpita dal cibo. Sono quasi onnivora e sono abituata ad accontentarmi, quindi questo non è stato un problema. Resta il fatto che, prima dell’ultimo viaggio, alla fatidica domanda “Hai un ristorante da consigliare a Budapest?” la mia risposta perentoria è sempre stata “No”.

Ora una risposta ce l’ho e si chiama Aksu Etterem (quest’ultima parola in ungherese vuol dire ristorante). Posto a due passi dalla basilica di santo Stefano, quindi a Pest, è un locale curato e tranquillo. Ciò che maggiormente mi ha colpito è l’attento mix di tradizione e modernità, che si riscontra nell’arredamento, nel cibo e anche nella musica. Quest’ultima molto interessante, suonata dal vivo e tipica del folklore magiaro, ma senza quell’esasperazione che tante volte si riscontra nei ristoranti per turisti. Anche perché Aksu non è votato al turismo di massa, anzi. Credo vi fossero diversi ungheresi a tavola, anche se all’ingresso la foto autografata di John Malkovich parla di una clientela internazionale e piuttosto scelta.

Il menu è particolare, nella misura in cui ad alcune ricette tipicamente locali (a partire dal goulasch, dal maiale mangalitza e dalle crèpe Hortobágyi) si affiancano pietanze che in Ungheria suonano esotiche (penso ad esempio al risotto o alla pasta fatta in casa). Non solo: i piatti si gustano prima con gli occhi e poi con il palato, il che non è sempre così scontato. E tutto è fresco, di ottima qualità e con un tocco contemporaneo che non guasta.

Anche l’atmosfera è un sapiente compromesso. C’è raffinatezza, ma non leziosaggine e la gentilezza di tutto il personale è sincera e per nulla affettata. La mia non è solamente una sensazione perché ne ho la prova. La prima sera, infatti, la mia amica Francesca ed io siamo capitate da Aszu un po’ per caso, più che altro perché il ristorante che avevamo scelto per la cena dall’esterno non ci aveva entusiasmato.

Un ottimo pasto, un conto ragionevole e la bella atmosfera ci hanno convinte a tornare per provare quello che del menu ci aveva incuriosito, ma che non avevamo ordinato alla prima occasione. Purtroppo il ristorante era pieno. Il ragazzo che ci ha accolte, però, ci ha riconosciute immediatamente (e vi giuro che non abbiamo il fisico da top-model) e, chiamato il manager, ci ha proposto una soluzione: offrendoci l’aperitivo ci ha fatte accomodare al bar nell’attesa che si liberasse un tavolo. Già questo non era scontato. Completamente inaspettato il fatto che, dopo pochi minuti, la cameriera che si era occupata di noi la sera prima venisse a salutarci e a scusarsi per averci parlato in inglese e non in italiano, che un po’ conosceva. Solo alla fine della serata aveva capito qual era la nostra lingua madre e ne era sinceramente dispiaciuta.

E’ stata una serata piacevolissima, durante la quale siamo state trattate con gentile familiarità, quasi fossimo delle clienti abituali e non delle semplici turiste di passaggio. Ma è proprio questo, unito ovviamente a tutto il resto, che mi ha fatto amare Aszu. Non sono una diva di Hollywood, né un critico gastronomico, ma sono stata messa a mio agio e ho sentito quell’empatia che sempre si cerca e raramente si trova. Lì ho sentito che le persone, lo staff come i clienti, sono messe al centro. E questo per me vale oro.

Se poi vi chiedete che cosa voglia dire “aszu”, la gentile cameriera ci ha informate anche di questo, offrendocene un assaggio: si tratta di una varietà di vino tokaji, di colore ambrato e dal gusto dolce e intenso. Non sono esperta, ma l’ho molto apprezzato!

Se volete leggere il menu o semplicemente curiosare, questo è il link al sito ufficiale: http://www.aszurestaurant.com/

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Tour leader e guida turistica per professione, sono viaggiatrice per passione. Dopo la laurea in Filosofia, sono partita alla scoperta del mondo. Dal 2017 vi narro curiosità e storie dai miei viaggi, vicini e lontani. D'ora in poi, come in una sonata a quattro mani, Francesca, viaggiatrice provetta e curiosa, racconterà con me. Qualche volta partiremo insieme, altre separatamente. Ma sempre con lo stesso entusiasmo e la stessa passione per il mondo.

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