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Deauville ombrelloni
  • Appunti di viaggio
  • Francia

Deauville. Quando dista il mare da Parigi?

  • 28 Luglio 2020
  • La Guida Curiosa
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La domanda potrebbe apparire oziosa. E non sono nemmeno sicura che Deauville sia, in assoluto, l’affaccio sul mare più vicino a Parigi. Ma se siete in vacanza nella Ville Lumière, sentite il profumo del mare ma non avete un’auto a disposizione, la cittadina normanna fa al caso vostro. Come è successo a me.

Tempo fa mi trovavo a Parigi in vacanza con la mia inseparabile compagna di viaggio, Francesca. Era estate e faceva caldo. Sedute in un giardino discorrevamo amabilmente, quando le nostre narici hanno avvertito un profumo insolito: la brezza aveva portato l’aria salmastra sino in città. O almeno: a noi è piaciuto crederlo. Fatto sta che la domanda ce la siamo poste sul serio: quanto tempo ci vuole per arrivare al mare? Fatta qualche ricerca, abbiamo scoperto che l’opzione migliore, praticabile in due ore o poco più, era Deauville, sulla costa normanna.

Ci è bastato un secondo per decidere. L’indomani mattina, di buon ora, eravamo alla Gare du Nord, pronte ed eccitate per quel fuori programma. Il treno era abbastanza affollato. Ricordo distintamente una signora abbigliata con prendisole, cappello di paglia e ciabatte ed equipaggiata con borsa da spiaggia e ombrellone. Non esattamente il tipico outfit parigino…

Arrivate alla stazione di Deauville, un bell’edificio di primo Novecento, ci siamo dirette in centro. E, dopo una lauta colazione servita con tutti i crismi da Dupont, abbiamo iniziato la nostra passeggiata.

Benché era indubitabile che fossimo al mare, siamo state catturate dal fascino particolarissimo delle strade di Deauville. In una qualche misura, là il tempo sembra essersi fermato alla Belle Epoque. Gran parte degli edifici rimandano infatti a quello straordinario periodo e la felice commistione di ville signorili, case dai dettagli nordici e palazzetti dall’inconfondibile stile francese è stata davvero una gioia per gli occhi.

Deauville Hotel NormandyIn particolare, l’Hotel Barrière Le Normandy ci ha lasciate senza parole. E’ un’enorme costruzione realizzata con la caratteristica tecnica a graticcio che vanta una storia più che centenaria, visto che fu costruito nel 1912. Vi dico la verità: non vado matta per gli hotel a cinque stelle, ma per questo farei volentieri un’eccezione ai miei standard. E’ difficile spiegare il perché, ma credo che la ragione sia da ricercare nella certezza di trovarsi in un posto unico al mondo. Talmente unico che fu proprio grazie al Le Normady che venne inaugurato quel particolare stile architettonico che va sotto il nome di “Deauville”.

E in stile Deauville è pure un piccolo quartiere commerciale, una sorta di elegantissima piazza, dove si affacciano le vetrine di diversi marchi di lusso. Se siete interessati allo shopping (ma anche alla salute delle vostre finanze), vale la pena di ricordare che anche il mercato coperto è più che notevole e vi si trovano bancarelle degne di attenzione.

Mare DeauvilleE il mare? Anche la spiaggia ha il suo fascino. Ampia, lunghissima, sabbiosa e ben tenuta. Ci abbiamo passato almeno la metà del tempo perché il mare di Normandia, sebbene non così struggente come quello bretone, sa incantare. Anche solo perché bastano pochi minuti di osservazione per rendersi conto di come muti il livello della marea. E perché l’orizzonte sconfinato ma rassicurante permette di sognare ad occhi aperti.

Parasol DeauvilleLa spiaggia è magica anche per un altro motivo: gli ombrelloni. Lo so che si trovano anche sulla riviera Romagnola! Ma quelli di Deauville sono speciali. Rigorosamente prodotti dalla stessa famiglia di artigiani da oltre 50 anni, possono essere solamente blu, verdi, gialli, rossi oppure arancione. Inoltre, un telo li trasforma, a seconda delle esigenze dei bagnanti, in piccole capanne che riparano dal vento e dalla sabbia. Mettono allegria solo a guardarli. E creano un panorama talmente unico che illustri artisti quali Ferdinand Leger li hanno immortalati nei loro dipinti.

E poi anche le cabine e gli stabilimenti balneari hanno il loro perché. Ringhiere che ricordano il passaggio dei VIP dei tempi andati (ma anche le star di Hollywood dei giorni nostri), maioliche e fontanelle, ristorantini ideali per un pranzo vicini al mare. Tutto fa pensare alla vacanza, al relax, a un mondo sereno lontano dai grandi clamori.

Purtroppo il tempo è stato tiranno e non abbiamo avuto modo di passeggiare per le vie più periferiche, punteggiate da sontuose ville e da eleganti giardini. Ci siamo promesse di ritornare e prima o poi lo faremo. A me resta il ricordo di una bellissima giornata spensierata, capitata solo perché volevamo sapere quanto distava il mare da Parigi.

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Tour leader e guida turistica per professione, sono viaggiatrice per passione. Dopo la laurea in Filosofia, sono partita alla scoperta del mondo. Dal 2017 vi narro curiosità e storie dai miei viaggi, vicini e lontani. D'ora in poi, come in una sonata a quattro mani, Francesca, viaggiatrice provetta e curiosa, racconterà con me. Qualche volta partiremo insieme, altre separatamente. Ma sempre con lo stesso entusiasmo e la stessa passione per il mondo.

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