Che vacanze sarebbero senza una pausa picnic al parco? Ad Amsterdam, così come a Londra o a Parigi, c’è sempre un parco perfetto per un dejeuner sur l’herbe… nella capitale olandese vi suggerisco il Vondelpark…
Dopo una bellissima mattina al Rijksmuseum, io e Daniela abbiamo decisamente bisogno di stare un po’ all’aria aperta. La giornata è troppo bella e soleggiata per non approfittarne. Un picnic? Decisamente una buona idea, a patto di trovare una panetteria che ci venda dei panini! Andiamo verso Vondelpark… durante il percorso troveremo una soluzione.
Il Bois de Boulogne olandese è un parco all’inglese di quasi 48 ettari che si trova proprio nel Museumkwartier. Vero e proprio polmone verde in centro città, è stato aperto al pubblico nel giugno 1865. Da allora è diventata meta fissa di turisti e cittadini. In ogni stagione qui c’è qualcuno che passeggia, fa jogging… Qui si organizzano concerti e manifestazioni per adulti e bambini.

Basta varcare i cancelli del parco per avere la sensazione di essere in campagna. I rumori della città si fanno immediatamente ovattati. Gli alberi nascondono alla vista le case dei dintorni. La natura diventa velocemente protagonista. Nel parco, si trovano numerosi giardini, laghetti, fontane, aiuole, spazi per giochi per bambini… Impossibile esplorarlo tutto in una sola occasione! Al suo interno c’è persino un teatro all’aperto (Openluchttheater), oltre a vari bar e ristoranti.

Passeggiando, adocchiamo diverse panchine ma non abbiamo ancora niente da mangiare! Poco male… c’è un bellissimo chiosco con i tavoli all’esterno. In realtà, si tratta di una birreria (Brouwerij ’t IJ – ’t Blauwe Theehuis). È un colpo di fulmine: la struttura dall’aspetto vintage, i tavoli blu e sdraio dall’aria più che confortevole.
Ora che ci penso… questa deve essere la Ronde Blauwe Theehuis (“Casa del tè circolare blu”)! Costruita nel 1937, oggi conserva tutto il suo fascino, nonostante sia stata ‘aggiornata’ per venire incontro ai gusti degli utenti odierni.
Trovato un tavolo all’ombra, andiamo a ordinare. Un panino, una birra fresca (ottima) e la pausa pranzo è perfetta. Per essere esatti, il nostro pasto diventa davvero perfetto dopo uno strepitoso banana bread (vera scoperta della nostra vacanza olandese).
L’ambiente è rilassato. Intorno a noi ci sono impiegati appena usciti dall’ufficio, famiglie con bambini e qualche (sparuto) turista. È davvero un posto perfetto per una merenda ma deve essere piacevolissimo anche nelle sere d’estate.
Un po’ invidio la ragazza che ha occupato la sdraio vicino a noi: occhiali da sole, una bibita e un libro… Ha l’aria davvero rilassata. Dopo un adeguato ristoro, ci rimettiamo in moto. Dal momento che non abbiamo seriamente ‘picnicato’, dobbiamo per lo meno passeggiare!

Dobbiamo, in qualche modo, rendere omaggio all’associazione che diede origine, a metà ‘800, al Vondelpark. L’idea di realizzare questo spazio verde, infatti, si deve ad un’associazione chiamata Vereniging tot Aanleg van een Rij- en Wandelpark (Associazione per la costruzione di un parco per le cavalcate e le passeggiate) che nel 1864 acquistò diversi ettari di terreno nel centro di Amsterdam per costruire un nuovo parco.
Il progetto venne affidato all’architetto Jan David Zocher, specialista nella creazione di giardini. Il parco venne aperto al pubblico già nel 1865 con il nome di Het Nieuwe Park, ovvero “Il Parco Nuovo”: l’ingresso era libero per i membri dell’associazione mentre gli altri utenti dovevano pagare una tassa di ingresso.

Inizialmente il parco era frequentato solo da persone abbienti, ma verso la fine del XIX secolo cominciò a diventare popolare anche presso gli altri ceti sociali. Nel 1867 venne eretta nel parco una statua dedicata al poeta e drammaturgo Joost van den Vondel e, da quel momento, la gente iniziò a chiamare il parco Vondelpark (diventato il nome ufficiale nel 1880).
Come è facile immaginare, il parco ha subito molti cambiamenti nel corso degli anni. Nuovi giardini, piste ciclabili, ponti e laghetti… Il parco rimase di proprietà della Vereniging tot Aanleg van een Rij- en Wandelpark fino al 1953, quando l’associazione non fu più in grado di mantenere le spese di mantenimento e donò il parco al comune di Amsterdam.
Tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio dei ‘70, il parco iniziò ad essere il punto di ritrovo di hippies, provos e beatnik, diventando luogo di ritrovo anche per malintenzionati. Anche per riqualificare il parco, negli anni, qui hanno aperto un museo del cinema e un teatro. Il Vondelpark, infatti, può modificarsi nel tempo ma la sua vocazione rimane sempre la stessa: essere un punto di riferimento e di svago per la cittadinanza.

Anche per questo, molte delle attività offerte sono ad entrata libera. Un bellissimo esempio di utilizzo dello spazio pubblico! Non approfittarne sarebbe davvero un peccato. Per un attimo abbiamo la tentazione di passare qui il resto del pomeriggio ma ‘il paese dei mulini’ ci aspetta!
Ci rivediamo, Vondelpark. Anche perché ho una gran voglia di un’altra fetta di banana bread!