Avreste una gran voglia di uscire a cena e passare una bella serata in compagnia ma vi sembra che faccia sempre troppo caldo? Potrei avere la soluzione perfetta per voi. Andiamo in Ticino in uno dei miei grotti preferiti: il Grotto Grassi.
In questa lunga estate bollente, diventa ogni giorno più complicato trovare qualcosa di piacevole da fare. Persino Varese che è sempre stata una città gradevole durante la stagione calda, quest’anno non offre il consueto refrigerio. Per fortuna, l’altra sera abbiamo avuto una buona idea. Andare al Grotto Grassi a Tremona! Non avete idea di dove si trovi? Tranquilli, non dovete fare troppa strada. Basta superare il confine tra Saltrio ed Arzo, entrare in Confederazione, e siete praticamente arrivati.
Se siete dotati di un’auto dalle proporzioni limitate, potete tranquillamente avventurarvi per la strada che dal centro del paese porta al grotto. Se non ve la sentiste, parcheggiate in paese e seguite la via dei grotti a piedi. Percorrerete un chilometro tra vigne, campi e bosco… Vi ritroverete, in men che non si dica,

a chiedervi quanto sia lontana da qui la città. Il silenzio, l’aria che profuma di campagna…nella giusta stagione, le lucciole! Davvero una meraviglia.
Finalmente una radura nel bosco! Siamo arrivati nel nostro piccolo angolo di paradiso serale. Ad accogliervi ci saranno i sorrisi dei ragazzi che gestiscono il Grotto Grassi e il profumo della luganega che cuoce sulla griglia.

Adoro questo posto: non solo perché all’ombra degli alberi si sta sempre bene ma perché qui si respira un’atmosfera serena, di condivisione. È il concetto stesso del grotto: un luogo dove ristorarsi, rinfrescarsi e stare insieme. Uno di quei posti dove, soprattutto d’estate, è davvero piacevole passare una serata in compagnia. O fermarsi a fare merenda dopo una passeggiata nel bosco.
Il nostro tavolo affaccia sul lago di Lugano. C’è un po’ di foschia ma lo spettacolo è sempre bellissimo. Soprattutto al tramonto. Il menù è quello tradizionale dei grotti ticinesi: salumi, formaggi, carne alla brace. Qualche primo: delle tagliatelle con il sugo di selvaggina (strepitose), gnocchi… Una menzione speciale alla polenta che qui è sempre perfetta.
Un consiglio: accompagnate il tutto con un bicchiere di merlot del Ticino o, per gli astemi, una gazzosa prodotta a Mendrisio. La serata passa tra chiacchiere, risate e una insperata frescura.
Ci concediamo anche il dolce: la mia panna cotta era buonissima. Avrei voluto assaggiare anche la torta di pane ma non sono stata abbastanza veloce! Sarà per la prossima volta.

È ora di rientrare. Vi dirò, la passeggiata che porta al nostro parcheggio è della giusta lunghezza per farci ‘digerire’.
Devo decidere che cosa assaggiare la prossima volta… ma comunque sarà molto presto!