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Casalzuigno FAI Villa Della Porta Bozzolo
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Villa Della Porta Bozzolo. Delizia a due passi dal lago Maggiore

  • 17 Ottobre 2025
  • Francesca
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Oggi andiamo a scoprire un piccolo tesoro nascosto. Vi porto a Casalzuigno a scoprire uno dei beni FAI della provincia di Varese: Villa Della Porta Bozzolo.

Una giornata di inizio ottobre, un ottimo amico e la giusta dose di curiosità: per la visita di oggi non serve nulla di più. ‘Tartufando’ on-line, ho scovato una manifestazione dedicata alla ceramica a Villa Della Porta Bozzolo, piccolo gioiello della Valcuvia. Andare a sbirciare mi è sembrato doveroso. Il parcheggio è già gremito. Evidentemente non siamo stati gli unici attratti dall’evento…

Villa Della Porta Bozzolo è una splendida dimora di campagna. Risalente al XVI secolo, si affaccia su un ampio giardino barocco, attraversato da un lungo viale prospettico che, dalla strada di accesso alla proprietà, conduce al punto più alto del parco che circonda la dimora. Oggi, purtroppo, il cielo minaccia pioggia. Chissà se potremo goderci il giardino…

Lago Maggiore FAI Villa Della Porta BozzoloBreve storia della Villa

Stiamo per visitare una vera e propria villa di delizia, una tipologia di residenza extraurbana molto amata dall’aristocrazia tra Rinascimento ed età barocca. Concepite per la villeggiatura e la rappresentanza, le ville di delizia erano spesso collocate in zone salubri, non troppo distanti dalle città. Non erano solo luoghi di svago, ma anche centri di controllo economico e agrario. Villa Della Porta Bozzolo rientra a pieno in questa definizione.

La sua costruzione comincia nella seconda metà del XVI secolo, quando il nobile notaio Giroldino Della Porta acquista a Casalzuigno un vasto appezzamento di terreno. La dimora iniziale è di dimensioni contenute. È Carlo Girolamo Della Porta, nella seconda metà del ‘600, a fare i primi seri lavori di ristrutturazione, edificando anche la cosiddetta “Favorita”, una fattoria situata poco lontano dalla villa vera e propria. Agli inizi del 1700, assistiamo a una radicale trasformazione. Quando, nel 1714, Gian Angelo II Della Porta sposa Isabella Giulini, matura la decisione di risistemare i giardini e il parco a est della dimora.

I lavori vengono affidati all’architetto Antonio Maria Porrani, il quale amplia lo stabile e arricchisce il giardino. La scelta di allineare quest’ultimo parallelamente alla facciata interna della dimora, è un azzardo: infatti, contravviene alle classiche norme secondo le quali l’asse principale doveva essere allineato frontalmente ai saloni principali. Il risultato è un monumentale giardino all’italiana, diviso in due parti simmetriche: un’area principale articolata su eleganti terrazzamenti, scale, fontane, giochi d’acqua, ed una secondaria (il cosiddetto “giardino segreto”) meno elaborata e fisicamente separata dalla maggiore.

I lavori proseguono per alcuni anni: affreschi rococò, fontane…poi per la famiglia Della Porta inizia il declino: nell’ ‘800 la residenza viene venduta dapprima ai Carpani, poi nel 1861 ai Richini e quindi nel 1877 ai Bozzolo, che ne sono rimasti i proprietari sino al 1989, anno in cui gli eredi del senatore Camillo Bozzolo l’hanno donata al FAI.

Entriamo….

La villa si compone di più edifici, che si sviluppano a partire da un corpo con impianto a “U”. Ci sono due cortili separati (il più esterno dei quali collegato alla strada che conduce alla vicina chiesa di Santa Maria). Il cortile interno affaccia su un porticato nel quale si aprono gli accessi allo scalone d’onore e a un salone. La facciata di Villa Della Porta Bozzolo è semplice ed elegante: linee e forme sono essenziali  e anche le decorazioni a tinte tenui, concentrate soprattutto attorno alle finestre.

Villa Della Porta Bozzolo VareseLa prima stanza che incontriamo è un’ampia sala da ballo, con il pavimento in cemento colorato e un camino. A colpirmi, immediatamente, sono gli affreschi che creano un bellissimo gioco di illusioni prospettiche. Nella volta sono invece rappresentate coppie di amorini che sorreggono dei tondi contenenti figure allegoriche e fanno da cornice all’immagine centrale dell’Incontro tra la Pace e la Giustizia.

Subito sulla sinistra, incontriamo la sala del biliardo con i busti del padrone di casa, Camillo Bozzolo e della moglie Caterina Belfanti. Il biliardo ha visto giorni migliori ma un particolare colpisce la mia attenzione: un vecchio gioco settecentesco dal nome bizzarro, un biribissi, una sorta di antenato della tombola e della roulette. Non ne avevo mai visto uno dal vero. Nel salottino successivo, c’è un bellissimo fortepiano impero ma soprattutto ci possiamo affacciare su un angolo meravigliosamente affrescato (e restaurato). Mi ‘perdo’ volentieri ad ammirare i decori e gli affreschi. Persino le persiane alle finestre sono splendidamente dipinte!

E se, partendo dal salone centrale, fossimo andati a destra? Avremmo trovato un’accogliente sala da pranzo corredata da raccolta di vasi farmaceutici e, all’interno di un’antica credenza, un servizio da tavola in ceramica con lo stemma del casato fondatore. Un tempo questa stanza era la cappella della villa. Da cosa lo si capisce? Guardiamo la volta affrescata: si tratta proprio di san Francesco. Poi le cucine (decisamente a dimensione di numerosi ospiti). Sono curiosa di salire al piano superiore, per vedere la biblioteca.

Salendo lo scalone, ci ritroviamo in una favolosa galleria affrescata: all’interno di finte nicchie sono rappresentate delle figure femminili, simbolo delle sette Virtù. Qui si susseguono saloni decorati, stanze da letto (quella del “letto rosso”, la splendida “camera dal letto verde” e la “camera del baldacchino giallo”).  Lo studio e la biblioteca non deludono le attese: non mi dispiacerebbe per nulla poter conservare i miei libri in quegli stupendi armadi dipinti e avere a disposizione tutto quello spazio!

Il giardino

Per quanto gli ambienti interni siano affascinanti, il tratto distintivo della villa rimane sicuramente il giardino. Il parco è sostanzialmente diviso in due parti: una zona “di servizio” con scuderie, ghiacciaia, pressa per il vino e cantine e il giardino barocco vero e proprio. Un’elegante scalinata risale la collina e collega quattro terrazzamenti, ornati da balaustre e statue in pietra di Viggiù. In cima, troviamo il cosiddetto “teatro”, una vasta e scenografica area verde punteggiata da cipressi e impreziosita da un fontanile.

Oggi non è la giornata giusta ma da qui è possibile proseguire lungo un sentiero sterrato che si inoltra nel bosco fino a raggiungere il vicino belvedere. Da qui è possibile godere di una splendida vista sulla Valcuvia e le alture limitrofe. Se dal parterre della villa si supera una una cancellata d’ingresso si accede al “giardino segreto”, uno spazio più raccolto e meditativo con un viale alberato che conduce ad una piccola edicola. Il luogo ideale per sedersi comodamente al fresco e chiacchierare…

Quando venire a visitare Villa Bozzolo?

Qual è il periodo migliore per venire a Casalzuigno? Sicuramente la primavera, quando crocus, ortensie e rose punteggiano l’intero panorama…Ma ogni stagione racconta, in modo diverso, la bellezza di questo luogo. Personalmente adoro l’annuale festa dedicata alle camelie! Vi consiglio di controllare il calendario delle manifestazioni, c’è sempre una buona scusa per venire a Villa Della Porta Bozzolo!

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Francesca

Viaggiatrice provetta e curiosa, laureata in filosofia è innamorata di Parigi e della Francia. Appassionata di lettura, arte, teatro e molto altro…

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