La Guida Curiosa
  • Curiosità
    • Storia e storie
    • Appunti di viaggio
    • Gli imperdibili (secondo me)
  • Esperienze
    • Da soli o in coppia
    • Con gli amici
    • In famiglia
  • Come non rovinarsi il viaggio
  • I consigli di Sir Didò
    • Food & Co.
    • Alloggi
    • Buono a sapersi
  • La biblioteca di PP
  • Contatti
Articoli in evidenza
  • Libro Il rumore della memoria Astoria
    Il rumore della memoria
    • 10 Marzo 2026
  • Ghetto cucina giudaico romanesca kosher
    La cucina giudaico-romanesca. Raccontare il mondo a tavola
    • 6 Marzo 2026
  • Pyla sur Mer Café Haaitza
    Café Ha(a)itza. Una perfetta pausa pranzo sull’oceano
    • 3 Marzo 2026
  • Home
  • Dicono di me…
  • Pensieri in libertà
  • Contatti
  • Privacy policy
  • Gestisci consensi
Like
Follower
Scrivimi
La Guida Curiosa
La Guida Curiosa La Guida Curiosa
  • Curiosità
    • Storia e storie
    • Appunti di viaggio
    • Gli imperdibili (secondo me)
  • Esperienze
    • Da soli o in coppia
    • Con gli amici
    • In famiglia
  • Come non rovinarsi il viaggio
  • I consigli di Sir Didò
    • Food & Co.
    • Alloggi
    • Buono a sapersi
  • La biblioteca di PP
  • Contatti
Elliot edizioni La figlia di Istanbul
  • La biblioteca di PP

La figlia di Istanbul

  • 21 Ottobre 2025
  • Francesca
Total
0
Shares
0
0
0
0
0

Dopo aver viaggiato tra Tibet, Islanda, Val Bavona, oggi il vostro lettor-orso PP, vi vuole riportare in Turchia, a Istanbul… Per la precisione a Sinekli Bakkal. Infatti, vuole consigliarvi la lettura de La figlia di Istanbul.

Il nostro quartiere prende il nome da una sua stradina secondaria, Sinekli Bakkal, che significa “il droghiere assillato dalle mosche”. Tutte le case sono di legno a due piani. I tetti sono in rovina e le vecchie grondaie si piegano le une verso le altre dai due lati della strada quasi a toccarsi. Se non rimanesse un po’ di spazio tra le cime dei palazzi, la strada sarebbe immersa nell’oscurità…Fermatevi a un angolo e date uno sguardo: a ogni finestra vedrete vasi di terracotta e latte di cherosene annerite. Nei vasi crescono garofani e gerani rossi, bianchi, viola, fucsia. Nelle latte, cespugli di basilico. All’angolo, sotto un pergolato di violaciocche, c’è la fontana più frequentata del vicinato. Sullo sfondo, svetta un minareto bianco, lungo e sottile, che sembra una decorazione teatrale.

edizioni Elliot La figlia di Istanbul AmazonIl popoloso quartiere di Sinekli Bakkal, dove comincia la nostra storia (e che dà il titolo, in turco, a questo romanzo), è dunque un quartiere popolare come tanti altri nella Istanbul di fine ‘800. Basta sbirciare dietro le finestre per intravedere teste di donne anziane che cuciono, pettegolando ad alta voce, mentre le più giovani, zoccoli ai piedi e velo in testa, vanno a prendere l’acqua alla fontana in piazza. Le bambine osservano il mondo sedute sui gradini davanti casa, mentre i bambini giocano liberi per strada…

Per fare la conoscenza con i protagonisti del nostro romanzo, dobbiamo individuare l’Alimentari Istanbul, la bottega del signor Mustafà e proseguire fino alla casa dell’imam, un palazzotto a tre piani con le finestre del retro che affacciano sulla fontana. Mentre il signor Mustafà è un bottegaio di quartiere come tanti altri, l’imam non è certo un uomo qualunque.

A prima vista sembra proprio un qualunque imam di quartiere, ma in verità non assomiglia ad altri che a se stesso. Ha sopracciglia folte e irte come setole di porcospino, due occhietti infossati ma neri come il carbone, ardenti come la brace e penetranti come trivelle. Naso lungo, volpino. Barba nera, però molto brizzolata. È basso di statura, dí corporatura asciutta, ma il passo grave è ondeggiante dovuto all’ampio mantello e all’enorme copricapo bianco gli dona una solennità non comune. Anche se è grosso la metà degli altri uomini, ha una voce forte e robusta da fare invidia. Parla con la vigorosa eloquenza del predicatore… Quelli che contrattano con lui cercando di tirare sul prezzo per ottenere il nulla osta matrimoniale o il certificato di morte gli passano sotto casa mormorando che è un imam avido e taccagno. Ma quelli che proseguono per ascoltare la predica nella piccola moschea del quartiere si sentono un po’ impauriti e a disagio al suo cospetto.

Hacı İlhamı Efendi è un uomo severo, duro ma anche carismatico. Per instillare i suoi dogmi religiosi preferiti nella sua comunità è tagliente come un coltello. Descrivere l’inferno e i suoi castighi con brio e magnificenza è una sua peculiarità. Avendo perso la moglie in giovane età, ha cresciuto la figlia Emine da solo. La ragazza, perennemente imbronciata e incapace di ridere, sembra una replica in piccolo del padre. Eppure, contravvenendo a tutti gli insegnamenti dell’imam, questo scricciolo perennemente di cattivo umore, a undici anni fugge di casa per incontrare “Tevfik la bella”, attore di strada diventato famoso tra i fannulloni del quartiere per i suoi ruoli femminili.

I due frequentano la stessa scuola e con lui Emine, per la prima volta, impara a ridere. La loro relazione fatta di lettere, di incontri fugaci continua per anni. A diciannove anni, il dolce e gentile Tevfik è diventato uno degli attori di strada più famosi della città e ha ereditato un negozio, una piccola casa e un orto da uno zio. Emine, da ragazza voluta qual è, ha deciso: Tevfik è il marito ideale. All’insaputa del padre e con la complicità dell’intero quartiere, i due si sposano in un’altra zona della città.

L’imam non tarda a disconoscerla, così come Emine non tarda a scoprire che essere la moglie di un droghiere non è il suo sogno. Il marito la apprezza e la tratta bene ma è noioso, sciatto e lascia sempre la cenere delle sigarette tra le pieghe delle lenzuola. Il matrimonio terminerà bruscamente dopo la nascita della prima e unica figlia della coppia, Rabia, vera protagonista del racconto. La piccola è destinata a crescere con la madre a casa del nonno.

Rabia, come tutte le sue coetanee dell’epoca, a cinque anni cominciò a preparare e servire il caffè. A sette anni era capace di occuparsi delle faccende domestiche con cognizione di causa. Ma soprattutto, era al completo servizio del nonno… Tuttavia, allora, per le bambine di Sinekli Bakkal queste erano cose normali. C’era però un aspetto in cui la sua vita differiva da quella degli altri bambini: Rabia era sottoposta alle rigide imposizioni dell’imam già da piccola.

Disubbidire al nonno e alla madre è fuori discussione per la bambina. L’inferno le fa troppa paura. Rabia non protesta neppure quando il nonno decide di non mandarla a scuola (dove Emine ha conosciuto Tevfik) e di istruirla a casa. Due cose stupiscono enormemente l’uomo: la nipote ha una straordinaria facilità nel memorizzare le sure del Corano e, per di più, ha una voce incantevole e una grande attitudine alla musica. La vita di Rabia sta per cambiare: diventerà una hafiz, una pia cantatrice. L’addestramento sarà duro ma il successo non tarderà ad arrivare. Rabia attira l’attenzione della moglie di Selim Pascià.

Per lei comincia una nuova vita: un’esistenza piena, ricca di soddisfazioni, di arte e finalmente di affetti. Rabia viene ingaggiata come hafiz a palazzo: il suo talento incanta tutti, ma è la sua viva intelligenza a colpire i suoi benefattori. Anche il severo nonno è costretto ad accettare che la ragazza studi e abbia accesso a un mondo molto diverso da quello in cui è cresciuta. Rabia sa approfittare di tutte le occasioni che le vengono offerte. Il ritorno nella sua vita del padre, la protezione del potente Pascià, gli insegnamenti del musicista italo-spagnolo Peregrini e del derviscio Vehbi Dede segnano per la ragazza le tappe di una emancipazione lenta ma inarrestabile, inusuale per una donna dell’epoca, che rappresenta il simbolo di un più generale cambiamento della Turchia di fine ‘800.

La figli di Istanbul rappresenta, per la cultura turca, un’opera di grande importanza, letta e studiata a scuola, trasposta a teatro, al cinema, alla televisione. Un vero classico, purtroppo non altrettanto conosciuta all’estero. Halide Edip Adıvar qui vuole immortalare la crescita e la vita di una donna eccezionale come Rabia ma vuole anche “racchiudere in una forma romanzesca l’anima di un popolo in tutte le sue sfumature, attraverso una folla di personaggi colti nella quotidianità ma anche in un particolare momento storico che di quell’anima ha costituito un momento fondativo” tra la fine dell’impero ottomano e la nascita della generazione dei Giovani Turchi.

Questo libro mi aveva colpito moltissimo anni fa ma oggi, rileggendolo dopo aver visitato la città natale di Rabia, l’ho amato ancora di più. Quindi un consiglio: leggetelo e poi partite per Istanbul!

Halide Edip Adıvar, La figlia di Istanbul, Elliot, Roma, 2010

Total
0
Shares
Share 0
Share 0
Share 0
Share 0
Tweet 0
Francesca

Viaggiatrice provetta e curiosa, laureata in filosofia e appassionata di lettura e di tante altre cose...

Articolo Precedente
Casalzuigno FAI Villa Della Porta Bozzolo
  • Appunti di viaggio
  • Con gli amici
  • In famiglia
  • Lombardia

Villa Della Porta Bozzolo. Delizia a due passi dal lago Maggiore

  • 17 Ottobre 2025
  • Francesca
Leggi l'articolo
Articolo Successivo
escursione Parigi castello di Chantilly
  • Appunti di viaggio
  • Francia
  • Gli imperdibili (secondo me)

Il castello di Chantilly. Cronaca di una giornata perfetta

  • 24 Ottobre 2025
  • Francesca
Leggi l'articolo

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti
  • Libro Il rumore della memoria Astoria 1
    Il rumore della memoria
    • 10 Marzo 2026
  • Ghetto cucina giudaico romanesca kosher 2
    La cucina giudaico-romanesca. Raccontare il mondo a tavola
    • 6 Marzo 2026
  • Pyla sur Mer Café Haaitza 3
    Café Ha(a)itza. Una perfetta pausa pranzo sull’oceano
    • 3 Marzo 2026
  • MAO Torino 4
    Il MAO. Come sentirsi in Oriente (in centro a Torino)
    • 27 Febbraio 2026
Commenti recenti
  • Laura Salvi su Veules-les-Roses. A spasso lungo la Costa d’Alabastro
  • paola barbieri su Como San Giovanni. Dalla Santa Inquisizione… alla stazione
  • La Guida Curiosa su Edvige Mrozowska. Storia di un’esploratrice
  • La Guida Curiosa su Mont Saint Michel. Come non farsi travolgere dalla marea (umana)
  • Lucina su Mont Saint Michel. Come non farsi travolgere dalla marea (umana)
Instagram

laguidacuriosa

Viaggi, curiosità, storie e libri. Per osservare il mondo sempre con nuovi occhi
Tutti i nostri articoli e le nostre storie le ritrovi sul sito 👇


Il mondo 🌍 ultimamente mi sembra completamente imp
Il mondo 🌍 ultimamente mi sembra completamente impazzito…quando poi mi capitano sotto mano fotografie di vecchi viaggi, non posso che provare un’acuta nostalgia…Capita anche a voi, qualche volta? #memories❤️ #berlin #visitberlin #visitgermany


Buon martedì! Oggi PP ha deciso di portarvi a espl
Buon martedì! Oggi PP ha deciso di portarvi a esplorare Marrakesh. Ovviamente a modo suo…Scoprite con lui questo Marocco fatto di memorie familiari e storia. Un libro affascinante, un’opera da leggere tutta di un fiato  https://www.laguidacuriosa.it/il-rumore-della-memoria/

#astoriaedizioni #libridaleggere #librichepassione #recensionivelocidilibri #labibliotecadipp


Roma vale sempre il viaggio…peccato per la pioggia
Roma vale sempre il viaggio…peccato per la pioggia…
#roma #romacapitale❤️ #teatromarcello


Buona domenica ♥️ #8marzo #mimosa #sundaymood☀️😎
Buona domenica ♥️ #8marzo #mimosa #sundaymood☀️😎


Buon sabato. Ci scriviamo domani! 😜
#calderara #fo

Buon sabato. Ci scriviamo domani! 😜
#calderara #fondazionemorandini #varesetheplacetobe #varese


[LINK in BIO e nelle STORIE in EVIDENZA] Buongiorn
[LINK in BIO e nelle STORIE in EVIDENZA] Buongiorno a tutti! Oggi non vi porto tanto alla scoperta di un luogo ma vi porto alla scoperta di una delle mie cucine preferite. In fondo, anche a tavola si scopre il mondo! Voi avete mai provato la cucina giudaico romanesca? No? Niente torta ricotta e visciole o carciofo alla giudia? Leggete l’articolo…https://www.laguidacuriosa.it/cucina-giudaico-romanesca/
#cucinagiudaicoromanesca #cucinatradizionale #roma #foodies



Segui su Instagram


Seguimi su Facebook
Categorie
Archivi
about
La guida curiosa

Semplicemente in viaggio

La Guida Curiosa nasce da un'idea di Daniela, tour leader e guida turistica per professione, viaggiatrice per passione. Dopo la laurea in Filosofia, è partita alla scoperta del mondo. Dal 2017 narra curiosità e storie dai suoi viaggi, vicini e lontani. Dal 2024, come in una sonata a quattro mani, Francesca, viaggiatrice provetta e curiosa, racconta con lei. Qualche volta partiranno insieme, altre separatamente. Ma sempre con lo stesso entusiasmo e la stessa passione per il mondo.
Scrivimi
Menu
  • Curiosità
    • Storia e storie
    • Appunti di viaggio
    • Gli imperdibili (secondo me)
  • Esperienze
    • Da soli o in coppia
    • Con gli amici
    • In famiglia
  • Come non rovinarsi il viaggio
  • I consigli di Sir Didò
    • Food & Co.
    • Alloggi
    • Buono a sapersi
  • La biblioteca di PP
  • Contatti
Articoli recenti
  • Libro Il rumore della memoria Astoria
    Il rumore della memoria
    • 10 Marzo 2026
  • Ghetto cucina giudaico romanesca kosher
    La cucina giudaico-romanesca. Raccontare il mondo a tavola
    • 6 Marzo 2026
  • Pyla sur Mer Café Haaitza
    Café Ha(a)itza. Una perfetta pausa pranzo sull’oceano
    • 3 Marzo 2026
  • MAO Torino
    Il MAO. Come sentirsi in Oriente (in centro a Torino)
    • 27 Febbraio 2026

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Regolazioni di accessibilità

Offerto da OneTap

Impegno per l'accessibilità di La Guida Curiosa

Presso La Guida Curiosa, ci impegniamo a rendere la nostra presenza digitale il più accessibile e inclusiva possibile per tutti gli utenti, comprese le persone con disabilità. Il nostro obiettivo è migliorare l'usabilità di www.laguidacuriosa.it e supportare un'esperienza più accessibile per tutti, indipendentemente dalle capacità o dalle tecnologie utilizzate.

Il nostro approccio all'accessibilità

Cerchiamo di allinearci alle Linee guida per l'accessibilità dei contenuti web (WCAG), che definiscono standard riconosciuti a livello internazionale per l'accessibilità digitale. Sebbene non sia sempre possibile garantire la piena conformità, ci impegniamo ad apportare miglioramenti quando possibile e a rivedere regolarmente gli aspetti legati all'accessibilità del nostro sito. L'accessibilità è un processo continuo, e ci impegniamo a migliorare l'esperienza nel tempo, man mano che evolvono tecnologie, standard ed esigenze degli utenti.

Funzionalità di accessibilità

Per supportare l'accessibilità, www.laguidacuriosa.it può utilizzare strumenti come la barra di accessibilità OneTap. Questa interfaccia offre una serie di funzionalità utili, tra cui:
  • Dimensioni del testo e impostazioni di contrasto regolabili
  • Evidenziazione di collegamenti e testi per una migliore visibilità
  • Navigazione completa da tastiera dell'interfaccia
  • Avvio rapido tramite scorciatoia da tastiera: Alt + . (Windows) o ⌘ + . (Mac)
Si prega di notare quanto segue:
  • La disponibilità e l'efficacia di queste funzionalità dipendono dalla configurazione del sito e dalla sua manutenzione continua.
  • Nonostante i nostri sforzi per garantire l’accessibilità, non possiamo assicurare che tutte le parti di www.laguidacuriosa.it siano sempre completamente accessibili. Alcuni contenuti potrebbero essere forniti da terze parti o influenzati da limitazioni tecniche al di fuori del nostro controllo.

Feedback e contatti

Accogliamo con piacere i vostri feedback. Se riscontrate barriere all'accessibilità o avete suggerimenti per miglioramenti, vi preghiamo di contattarci: Email: info@laguidacuriosa.it Siamo impegnati a esaminare tutte le richieste e a rispondere entro 3–5 giorni lavorativi. Se avete bisogno di assistenza per accedere a qualsiasi parte di questo sito web, saremo lieti di fornirla tramite canali alternativi su richiesta. Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026
Per quanto tempo vuoi nascondere la barra degli strumenti?Per quanto tempo vuoi nascondere la barra degli strumenti di accessibilità?
Durata nascondi barra degli strumenti
Profili di accessibilità
Modalità Ipovedenti
Migliora gli elementi visivi del sito web
Profilo Sicuro per Convulsioni
Rimuove i lampi e riduce i colori
Modalità ADHD Friendly
Navigazione focalizzata, senza distrazioni
Modalità Cecità
Riduce le distrazioni, migliora la concentrazione
Modalità Sicura per Epilessia
Scurisce i colori e ferma il lampeggiamento
Moduli di contenuto
Dimensione icona

Predefinito

Interlinea

Predefinito

Moduli colore
Moduli di orientamento