La Guida Curiosa
  • Curiosità
    • Storia e storie
    • Appunti di viaggio
    • Gli imperdibili (secondo me)
  • Esperienze
    • Da soli o in coppia
    • Con gli amici
    • In famiglia
  • Come non rovinarsi il viaggio
  • I consigli di Sir Didò
    • Food & Co.
    • Alloggi
    • Buono a sapersi
  • La biblioteca di PP
  • Contatti
Articoli in evidenza
  • Francia Paesi Baschi Saint-Jean-de-Luz
    Saint-Jean-de-Luz. Alla scoperta dei Paesi Baschi francesi 
    • 13 Marzo 2026
  • Libro Il rumore della memoria Astoria
    Il rumore della memoria
    • 10 Marzo 2026
  • Ghetto cucina giudaico romanesca kosher
    La cucina giudaico-romanesca. Raccontare il mondo a tavola
    • 6 Marzo 2026
  • Home
  • Dicono di me…
  • Pensieri in libertà
  • Contatti
  • Privacy policy
  • Gestisci consensi
Like
Follower
Scrivimi
La Guida Curiosa
La Guida Curiosa La Guida Curiosa
  • Curiosità
    • Storia e storie
    • Appunti di viaggio
    • Gli imperdibili (secondo me)
  • Esperienze
    • Da soli o in coppia
    • Con gli amici
    • In famiglia
  • Come non rovinarsi il viaggio
  • I consigli di Sir Didò
    • Food & Co.
    • Alloggi
    • Buono a sapersi
  • La biblioteca di PP
  • Contatti
Voland Viaggio di una parigina a Lhasa Alexandra David-Néel
  • La biblioteca di PP

Viaggio di una parigina a Lhasa

  • 7 Ottobre 2025
  • Francesca
Total
0
Shares
0
0
0
0
0

Qualche settimana fa vi ho parlato dei viaggi di Edwige Mrozowska, donna indomita ed esploratrice coraggiosa. Oggi vi voglio raccontare l’epopea di un’altra incredibile viaggiatrice, Alexandra David-Néel, invitandovi alla lettura di Viaggio di una parigina a Lhasa.

Otto mesi di peregrinazioni compiute in condizioni insolite attraverso regioni in gran parte inesplorate non si possono raccontare in due, trecento pagine. Un autentico diario di viaggio richiederebbe parecchi grossi volumi. Qui si troverà quindi solo un riassunto degli episodi che mi sono sembrati più adatti a interessare i lettori e a dar loro un’idea delle regioni che ho attraversato e delle popolazioni alle quali mi sono mescolata intimamente in qualità di girovago tibetano. Questa gita verso Lhasa, travestita da pellegrina mendicante, del resto non è che un episodio nei lunghi viaggi che mi hanno trattenuta in Oriente per quattordici anni di fila…

Quella che Alexandra David-Néel definisce ‘gita’ è una vera impresa storica: questa donna piccola, apparentemente fragile (e non più giovanissima) è stata la prima donna europea ad entrare a Lhasa, città all’epoca proibita agli stranieri. È l’autunno del 1923 quando Alexandra intraprende un cammino difficile, sopportando fame, sete, freddo, superando gli imprevisti più vari e continui ostacoli.

Per intraprendere questo fantastico cammino attraverso un Tibet ancora incontaminato, la nostra eroina deve travestirsi. Passare inosservata è fondamentale. Ha un unico e giovanissimo compagno di viaggio, il lama (un sacerdote buddista) Aphur Yongden. Il ragazzo ha solo quindici anni ma sarà un indispensabile alleato in questa e in molte altre occasioni (tanto che, nel 1929, Alexandra lo adotterà). I due, abbigliati come mendicanti, avvolti nelle loro guarnacche, con ai piedi gli stivali tipici dei pastori tibetani, portando sulle spalle ciò che occorre (una piccola tenda di cotone, la ciotola, poche provviste che consentono la loro sopravvivenza, mattonelle pressate di té, tsampa, burro di yak) camminano per mesi attraverso gli altipiani tibetani.

Un viaggio folle e improvvisato? Assolutamente no. Alexandra brama da sempre la libertà e conoscere il mondo. È una grandissima viaggiatrice: giovanissima ha visitato la Spagna, la Svizzera e l’Inghilterra. Conosce l’Africa settentrionale dove ha incontrato il marito Philippe Néel, viaggia in India, in Giappone, in Cina… Solo le guerre mondiali sembrano rallentarla. Questo costante anelito all’esplorazione non è solo desiderio di libertà, Alexandra è una studiosa attenta e precisa delle culture e delle filosofie orientali (di cui diventerà una nota divulgatrice).

Raccoglievo le manifestazioni del pensiero umano, cercando di penetrare il mistero del mondo e di calmare la paura davanti alla sofferenza e alla morte.

(Il paese dei briganti gentiluomini)

Il suo travestimento funziona proprio perché la nostra viaggiatrice già da anni studia il sanscrito e il tibetano per affrontare direttamente i testi sacri (risiede per anni in importanti monasteri nella regione himalayana del Sikkim, diviene allieva di Lama riconosciuti che la iniziano a pratiche di meditazione e arriva persino a incontrare il XIII Dalai Lama!). L’Europa, è evidente, sta stretta a questa donna, capace di abbandonare il proprio mondo, con i suoi ruoli e le sue finzioni, ma anche le sue certezze e comodità, per andare a cercare una dimensione spirituale altra.

Viaggio di una parigina a Lhasa è la cronaca di questa coraggiosa ricerca: il racconto è avventuroso ma è soprattutto ‘profondo’. Un appassionante mix di rocambolesche vicende e di riflessioni esistenziali, legate da interessanti considerazioni di geopolitica. Nei primi decenni del Novecento il Tibet era stato oggetto di controversie tra la Gran Bretagna, decisa a impedire l’espansione russa nella zona e ad affermare il proprio interesse economico, e la Cina, a cui verrà riconosciuta una forma di protettorato. Per questo motivo il Tibet costituiva un territorio proibito al quale era possibile accedere solo provvisti di permessi concessi dall’autorità britannica. Alexandra viene più volte invitata a lasciare il Tibet dalla implacabile sorveglianza inglese. Naturalmente, nemmeno questo la dissuade dal suo proposito di attraversare le grandi distese himalayane, coprendo migliaia di chilometri.

Il viaggio verso Lhasa comincia dal Monastero di Kumbum. Alexandra vuole tentare un lungo itinerario, da nord a sud, che costeggi la regione di frontiera tra Cina e Tibet, fino a incontrare le strade percorse dalle carovane che dal Sechuan giungono alla città santa. Dalle puntuali descrizioni delle disavventure affrontate, alle prese con una natura meravigliosa e selvaggia, emerge il ritratto di una donna veramente singolare, estremamente coraggiosa e autorevole, equilibrata, capace di guardare con occhio disincantato ma pietoso alla varietà delle persone che incontra, soprattutto mossa da un’insaziabile curiosità per quanto vi è di bello e interessante.

Un primo viaggio fallimentare (raccontato in un altro splendido testo, Il paese dei briganti gentiluomini) l’ha costretta a rinunciare a qualunque comodità. Se vuole entrare nella città santa dovrà diventare invisibile, dovrà confondersi con le migliaia di pellegrini, di mendicanti che ogni anno la visitano. Ora, da autentici ardjopa, pellegrini che viaggiano a piedi carichi dei propri bagagli, Alexandra e Yongden vanno mendicando un piatto di minestra e un cantuccio dove dormire, in cucine mai lavate, vicino al focolare, spesso non lontano dalla famiglia che li accoglie. Questo permette loro di entrare in contatto con un mondo legato a bisogni essenziali, ricco di credenze e di superstizioni, che si palesa spontaneamente e senza veli. Il cammino, che durerà quattro mesi, sarà lungo duemila chilometri e incredibilmente ricco di esperienze.

Il mio vestito semplice di bisognosa devota mi avrebbe permesso di osservare una quantità di dettagli inaccessibili ai viaggiatori occidentali e persino ai tibetani delle classi più elevate. Alle conoscenze già acquisite tra i letterati del Tibet, avrei potuto aggiungerne altre, non meno interessanti, raccolte a caso in mezzo alle classi popolari.

Alexandra per scurire la sua carnagione e non essere riconosciuta come occidentale si cosparge di terra e polvere di cacao. Con il suo sodale viaggiano di notte per non attirare l’attenzione, dormono sotto una sottile tenda di cotone, rischiano di annegare guadando un fiume appesi a una corda… Coraggio o incoscienza? Difficile dirlo. Alexandra e Yongden si muovono in ambienti naturali di inesprimibile bellezza ma estremamente pericolosi. Dimostrano un’incredibile resistenza fisica che consente loro di affrontare il terribile inverno himalayano, di camminare salendo montagne altissime, nella neve, per 14 o 16 ore, senza mangiare nulla per giorni interi. Quando ogni provvista è terminata e la situazione sembra disperata, Alexandra e il suo compagno cuociono nell’acqua persino i ritagli di cuoio con cui hanno aggiustato le loro calzature. Tutto merito di coraggio e sangue freddo? Chissà…

Nel procedere del racconto ci sono riferimenti ad accadimenti difficilmente giustificabili con la sola ragione, ma che trovano facile spiegazione nell’universo di saperi e credenze del Tibet. Yongden è testimone o egli stesso attore di fenomeni di preveggenza, Alexandra riesce ad accendere un fuoco, assolutamente necessario alla sopravvivenza, ricorrendo al tumo reskian, l’arte di aumentare il calore del corpo…

L’Oriente – soprattutto il Tibet – è terra del mistero e degli avvenimenti strani. Se solo si è in grado di guardare, ascoltare e osservare con attenzione e a lungo, vi si scopre tutto un mondo al di là di quello che siamo abituati a considerare come l’unico reale, forse perché non analizziamo abbastanza minuziosamente i fenomeni dai quali è nato e non risaliamo abbastanza nel passato alla concatenazione delle cause che li determinano.

Persino l’ingresso a Lhasa sembra frutto di una sorta di strano prodigio: improvvisamente si alza una tempesta di sabbia che nasconde il volto della viandante, quasi a volerne proteggere l’identità,

senza che nessuno potesse sospettare che, per la prima volta da che mondo esiste, una donna straniera ha contemplato la città proibita.

Affascinante, vero? Che questo sia stato un prodigio o meno, un fatto è certo: Alexandra David-Néel è stata una donna eccezionale, capace di non farsi mai condizionare dalla società del suo tempo, di ignorare le regole e le attese del suo mondo per seguire le sue aspirazioni e le sue curiosità intellettuali.

Alexandra David-Néel, Viaggio di una parigina a Lhasa, Voland, Roma 2003

Total
0
Shares
Share 0
Share 0
Share 0
Share 0
Tweet 0
Francesca

Viaggiatrice provetta e curiosa, laureata in filosofia è innamorata di Parigi e della Francia. Appassionata di lettura, arte, teatro e molto altro…

Articolo Precedente
Parigi Musee Bourdelle Montparnasse
  • Appunti di viaggio
  • Francia

Il Musée Bourdelle. Un giardino segreto a Montparnasse

  • 3 Ottobre 2025
  • Francesca
Leggi l'articolo
Articolo Successivo
Lubecca panorama Trave
  • Appunti di viaggio
  • Germania

Lubecca. Suggerimenti per una visita

  • 10 Ottobre 2025
  • Daniela
Leggi l'articolo

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti
  • Francia Paesi Baschi Saint-Jean-de-Luz 1
    Saint-Jean-de-Luz. Alla scoperta dei Paesi Baschi francesi 
    • 13 Marzo 2026
  • Libro Il rumore della memoria Astoria 2
    Il rumore della memoria
    • 10 Marzo 2026
  • Ghetto cucina giudaico romanesca kosher 3
    La cucina giudaico-romanesca. Raccontare il mondo a tavola
    • 6 Marzo 2026
  • Pyla sur Mer Café Haaitza 4
    Café Ha(a)itza. Una perfetta pausa pranzo sull’oceano
    • 3 Marzo 2026
Commenti recenti
  • Laura Salvi su Veules-les-Roses. A spasso lungo la Costa d’Alabastro
  • paola barbieri su Como San Giovanni. Dalla Santa Inquisizione… alla stazione
  • La Guida Curiosa su Edvige Mrozowska. Storia di un’esploratrice
  • La Guida Curiosa su Mont Saint Michel. Come non farsi travolgere dalla marea (umana)
  • Lucina su Mont Saint Michel. Come non farsi travolgere dalla marea (umana)
Instagram

laguidacuriosa

Viaggi, curiosità, storie e libri. Per osservare il mondo sempre con nuovi occhi
Tutti i nostri articoli e le nostre storie le ritrovi sul sito 👇


Buon lunedì! Avrei una gran voglia di tornare a #l
Buon lunedì! Avrei una gran voglia di tornare a #lisboa e rivedere la bellissima @fcgulbenkian …Voi ci siete già stati? 

#lisbona #portogallo #fundacaocaloustegulbenkian #art


Buona domenica! #magnolia #magnolias #flowerstagra
Buona domenica! #magnolia #magnolias #flowerstagram #sundaymood☀️


Buon sabato. Roma ti sa stupire sempre ♥️

#sancar
Buon sabato. Roma ti sa stupire sempre ♥️

#sancarloallequattrofontane #sancarlinoallequattrofontane #roma #romacapitale


[LINK in BIO e nelle STORIE in EVIDENZA] Buon vene
[LINK in BIO e nelle STORIE in EVIDENZA] Buon venerdì! Dove andiamo oggi? Vi porto a visitare uno dei luoghi più famosi dei #paesibaschifrancesi : @saintjeandeluz . Un luogo veramente incantevole. Persino in una giornata grigia di febbraio! Leggete tutto…https://www.laguidacuriosa.it/saint-jean-de-luz/ #payabasque #francetourism #francetourisme #saintjeandeluz


Questo fine settimana il meteo è ancora ballerino?
Questo fine settimana il meteo è ancora ballerino? Probabile…io spero di riuscire finalmente ad andare al @castellodinovara per visitare la mostra “L’Italia dei primi italiani”. È dall’apertura che desidero vederla! Vi racconterò…Buon giovedì! #metspercorsiarte #castellodinovara @mets_percorsi_arte #piemontedascoprire❤️ #arte


Il mondo 🌍 ultimamente mi sembra completamente imp
Il mondo 🌍 ultimamente mi sembra completamente impazzito…quando poi mi capitano sotto mano fotografie di vecchi viaggi, non posso che provare un’acuta nostalgia…Capita anche a voi, qualche volta? #memories❤️ #berlin #visitberlin #visitgermany



Segui su Instagram


Seguimi su Facebook
Categorie
Archivi
about
La guida curiosa

Semplicemente in viaggio

La Guida Curiosa nasce da un'idea di Daniela, tour leader e guida turistica per professione, viaggiatrice per passione. Dopo la laurea in Filosofia, è partita alla scoperta del mondo. Dal 2017 narra curiosità e storie dai suoi viaggi, vicini e lontani. Dal 2024, come in una sonata a quattro mani, Francesca, viaggiatrice provetta e curiosa, racconta con lei. Qualche volta partiranno insieme, altre separatamente. Ma sempre con lo stesso entusiasmo e la stessa passione per il mondo.
Scrivimi
Menu
  • Curiosità
    • Storia e storie
    • Appunti di viaggio
    • Gli imperdibili (secondo me)
  • Esperienze
    • Da soli o in coppia
    • Con gli amici
    • In famiglia
  • Come non rovinarsi il viaggio
  • I consigli di Sir Didò
    • Food & Co.
    • Alloggi
    • Buono a sapersi
  • La biblioteca di PP
  • Contatti
Articoli recenti
  • Francia Paesi Baschi Saint-Jean-de-Luz
    Saint-Jean-de-Luz. Alla scoperta dei Paesi Baschi francesi 
    • 13 Marzo 2026
  • Libro Il rumore della memoria Astoria
    Il rumore della memoria
    • 10 Marzo 2026
  • Ghetto cucina giudaico romanesca kosher
    La cucina giudaico-romanesca. Raccontare il mondo a tavola
    • 6 Marzo 2026
  • Pyla sur Mer Café Haaitza
    Café Ha(a)itza. Una perfetta pausa pranzo sull’oceano
    • 3 Marzo 2026

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Regolazioni di accessibilità

Offerto da OneTap

Impegno per l'accessibilità di La Guida Curiosa

Presso La Guida Curiosa, ci impegniamo a rendere la nostra presenza digitale il più accessibile e inclusiva possibile per tutti gli utenti, comprese le persone con disabilità. Il nostro obiettivo è migliorare l'usabilità di www.laguidacuriosa.it e supportare un'esperienza più accessibile per tutti, indipendentemente dalle capacità o dalle tecnologie utilizzate.

Il nostro approccio all'accessibilità

Cerchiamo di allinearci alle Linee guida per l'accessibilità dei contenuti web (WCAG), che definiscono standard riconosciuti a livello internazionale per l'accessibilità digitale. Sebbene non sia sempre possibile garantire la piena conformità, ci impegniamo ad apportare miglioramenti quando possibile e a rivedere regolarmente gli aspetti legati all'accessibilità del nostro sito. L'accessibilità è un processo continuo, e ci impegniamo a migliorare l'esperienza nel tempo, man mano che evolvono tecnologie, standard ed esigenze degli utenti.

Funzionalità di accessibilità

Per supportare l'accessibilità, www.laguidacuriosa.it può utilizzare strumenti come la barra di accessibilità OneTap. Questa interfaccia offre una serie di funzionalità utili, tra cui:
  • Dimensioni del testo e impostazioni di contrasto regolabili
  • Evidenziazione di collegamenti e testi per una migliore visibilità
  • Navigazione completa da tastiera dell'interfaccia
  • Avvio rapido tramite scorciatoia da tastiera: Alt + . (Windows) o ⌘ + . (Mac)
Si prega di notare quanto segue:
  • La disponibilità e l'efficacia di queste funzionalità dipendono dalla configurazione del sito e dalla sua manutenzione continua.
  • Nonostante i nostri sforzi per garantire l’accessibilità, non possiamo assicurare che tutte le parti di www.laguidacuriosa.it siano sempre completamente accessibili. Alcuni contenuti potrebbero essere forniti da terze parti o influenzati da limitazioni tecniche al di fuori del nostro controllo.

Feedback e contatti

Accogliamo con piacere i vostri feedback. Se riscontrate barriere all'accessibilità o avete suggerimenti per miglioramenti, vi preghiamo di contattarci: Email: info@laguidacuriosa.it Siamo impegnati a esaminare tutte le richieste e a rispondere entro 3–5 giorni lavorativi. Se avete bisogno di assistenza per accedere a qualsiasi parte di questo sito web, saremo lieti di fornirla tramite canali alternativi su richiesta. Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026
Per quanto tempo vuoi nascondere la barra degli strumenti?Per quanto tempo vuoi nascondere la barra degli strumenti di accessibilità?
Durata nascondi barra degli strumenti
Profili di accessibilità
Modalità Ipovedenti
Migliora gli elementi visivi del sito web
Profilo Sicuro per Convulsioni
Rimuove i lampi e riduce i colori
Modalità ADHD Friendly
Navigazione focalizzata, senza distrazioni
Modalità Cecità
Riduce le distrazioni, migliora la concentrazione
Modalità Sicura per Epilessia
Scurisce i colori e ferma il lampeggiamento
Moduli di contenuto
Dimensione icona

Predefinito

Interlinea

Predefinito

Moduli colore
Moduli di orientamento