Non so voi ma io adoro assaggiare le cucine del mondo. Lo considero un altro modo di viaggiare… Naturalmente ci sono cucine più o meno lontane dai miei gusti e dalle mie abitudini ma di una, negli anni, ho scoperto di non poter più fare a meno: la cucina siriano-libanese. Per questo oggi vi parlo di Aladino!
La prima volta che ho assaggiato kebbé e falafel l’ho fatto in cima all’Istituto del Mondo Arabo a Parigi. Anche se sono passati tanti anni, ancora sento il profumo delle spezie, del the alla menta e mi viene automaticamente l’acquolina in bocca… A quella prima volta, ne sono seguite molte altre.

La cucina libanese è diventata, per me, un vero e proprio comfort food fatto di accostamenti insoliti, di gusti ricchi e delicati insieme, di una giusta dose di dolcezza e piccantezza… La ricca scelta di pietanze a base vegetale, infine, ha fatto il resto, facendola davvero diventare una delle mie cucine favorite.
Ma dove gustare una buona cucina siriano-libanese? All’estero, avrei diversi ristoranti da proporvi. Ma a Milano? Uno dei miei indirizzi preferiti è Aladino. Un ristorante tradizionale, decisamente curato e dal servizio sempre gentile ed accogliente. Persino con chi, come noi, arriva al venerdì sera senza aver prenotato.
Per fortuna, la serata, nonostante sia metà ottobre, è piacevolmente tiepida e si può ancora mangiare all’aperto… La carta è ricca e ci sono anche proposte di veri e propri menù ma io e Claudia scegliamo di lasciarci ingolosire dalla selezione di antipasti freddi e caldi, demandando a un secondo momento l’eventuale scelta di un piatto principale.
Ottima decisione: il nostro tavolo si riempie ben presto di ciotoline ripiene di ogni golosità. Le mezzè, ovvero gli antipasti, sono il cuore di ogni cena siriano-libanese che si rispetti. E naturalmente sono pensati per essere condivisi. La convivialità è un requisito fondamentale per una cena di questo tipo.
Uno dei miei preferiti rimane il mutabbal, una crema di melanzane dal gusto leggermente affumicato, oltre che il muhammara, che è invece una crema di peperoni leggermente piccante e profumata al cumino. Ho assaggiato e apprezzato anche l’el raheb, una crema alla zucca profumata alla cannella con granella di pistacchio. Naturalmente il tutto accompagnato dal tradizionale pane sottile che diventa perfetto contenitore di tutti questi profumi.
Confesso però che la mia preferenza va agli antipasti caldi: accanto ai tradizionali (e sempre piacevoli) falafel, ho trovato dei deliziosi bourak ripieni di formaggio e un ottimo kebbe ripieno di carne e pinoli (il mio preferito).

Soddisfatte ma non ancora sazie, abbiamo condiviso anche una zuppa di lenticchie e un piatto di okra, cotti nella salsa di pomodoro e accompagnati da carne e riso.

La golosità ci ha fatto assaggiare anche un mhllabia, un delicato budino al latte, profumato alla rosa. Personalmente lo preferisco quando è un po’ più aromatico ma anche questo gradevolissimo.
Una cena da ripetere? Sicuramente. Ho già adocchiato un paio di pietanze da provare la prossima volta.
Una sola avvertenza per chi volesse sperimentare il locale, essendo Aladino un ristorante halal, non si servono alcolici. Noi abbiamo accompagnato i piatti con una meravigliosa spremuta di limone e menta. Perfetto contraltare di tutti i cibi assaggiati. Provatela! Potrebbe davvero stupirvi.