Islanda, Giappone, Londra, le incertezze e le paure dei primi mesi del 2020, un antico amore che sembra tornare dalle nebbie del tempo… Sotto la pioggia gentile è un bellissimo viaggio tra sentimenti e rimpianti.
Forse credevo di lasciarmi alle spalle quella città, con tutto ciò che aveva attinenza con essa: forse credevo che con il tempo sarei riuscito a ricominciare daccapo. Ma l’ho portata con me, allo stesso modo dei libri che avevo chiuso nello scatolone, e della tazza da té che ho tenuto in mano per tutto il volo, la stessa che stamattina ho lasciato sul tavolo della cucina. Nel mio bagaglio ho messo la città, i ricordi, la gioia, la tristezza, la rabbia… e quell’amore che mi è stato d’ostacolo in tante cose, per tutti questi anni.Se cercate un libro che parli di Islanda, questo non è il testo che fa per voi (nonostante l’autore sia islandese). Ma se cercate un libro che vi racconti la potenza dei ricordi e dei rimpianti, questo è il testo giusto. È appena scoppiata la pandemia di COVID-19, Kristófer, vedovo di 74 anni, è costretto a chiudere il suo ristorante a Reykjavik, sprofondando in una spirale di incertezza e di malinconia. La sua vita, per come l’ha conosciuta fino a quel momento, sembra sfuggirgli inesorabilmente di mano.
A stravolgere il tran tran quotidiano del nostro protagonista arriva un messaggio su Facebook. A mandarlo è Miko Nakamura. Kristófer non crede ai suoi occhi: la donna è stata il suo grande amore di gioventù. Dopo aver lasciato gli studi universitari, il nostro protagonista (e voce narrante) ha scelto di intraprendere la carriera di cuoco e cominciato il suo apprendistato proprio nel ristorante del padre di Miko. Tra lui e la ragazza, il colpo di fulmine è stato quasi immediato. La storia d’amore, tra alti e bassi, procede fino a quando, un giorno, Miko e il padre scompaiono senza una parola. Il dolore e lo sgomento di Kristòfer sono devastanti: il ragazzo non può far altro che tornare in Islanda definitivamente. Londra, ormai, non è più casa, è necessario reinventarsi un futuro.
La vita non sembra ingenerosa con lui, nonostante tutto: un ristorante di successo, una moglie, persino una figlia… Ma il cuore di Kristòfer non ha mai dimenticato. Ed è proprio la forza di quel sentimento che sembrava sopito e sepolto nel profondo a convincerlo a prenotare, nello sconcerto generale di chi lo circonda, un biglietto aereo per il Giappone. Paese amatissimo ma mai visitato prima. Il viaggio non sarà semplice ma Kristòfer ha bisogno di risposte. E di rivedere Miko.
Durante il viaggio, i ricordi si susseguono: il romanzo procede per flashback. Il Giappone contemporaneo e la Londra anni ‘70 si mischiano e si confondono… C’è però un filo rosso che unisce passato e presente: la commovente ingenuità del nostro protagonista. Ci rendiamo conto di come da ragazzo abbia ‘subito’ (spesso senza comprenderle) le tradizioni nipponiche e il sistema di valori di Miko e di suo padre e di come, anche da adulto, si ritrovi costretto a confrontarsi con un mondo le cui logiche profonde ancora gli sfuggono ma che ‘accetta’ in nome di un amore mai dimenticato. Dal canto suo, la stessa Miko ha bisogno di fare chiarezza. Neppure lei ha scordato quel gentile ragazzo islandese di cui era innamorata ma non ha avuto la forza e il coraggio di contrastare le convinzioni (errate) di un padre molto amato.
Sotto la pioggia gentile non è solo un viaggio tra i sentimenti e i rimpianti dei due protagonisti ma racconta anche la forza del pregiudizio che, per molto tempo, è gravato in Giappone su coloro che sono sopravvissuti ai terribili bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki. Che cosa c’entra la bomba di Hiroshima? Miko è una hibakusha, termine giapponese per designare i sopravvissuti al bombardamento atomici. Nella mentalità giapponese del tempo (e del suo stesso padre) è inevitabilmente marchiata dalla disgrazia… Come evolve l’incontro tra i due? Kristòfer avrà risposta ai suoi tanti interrogativi? Per saperlo dovrete leggere il libro, io penso di avervi già raccontato abbastanza. Buona lettura!
Ólafur Ólafsson, Sotto la pioggia gentile, Einaudi, Torino, 2023