La Guida Curiosa
  • Curiosità
    • Storia e storie
    • Appunti di viaggio
    • Gli imperdibili (secondo me)
  • Esperienze
    • Da soli o in coppia
    • Con gli amici
    • In famiglia
  • Come non rovinarsi il viaggio
  • I consigli di Sir Didò
    • Food & Co.
    • Alloggi
    • Buono a sapersi
  • La biblioteca di PP
  • Contatti
Articoli in evidenza
  • Francia Paesi Baschi Saint-Jean-de-Luz
    Saint-Jean-de-Luz. Alla scoperta dei Paesi Baschi francesi 
    • 13 Marzo 2026
  • Libro Il rumore della memoria Astoria
    Il rumore della memoria
    • 10 Marzo 2026
  • Ghetto cucina giudaico romanesca kosher
    La cucina giudaico-romanesca. Raccontare il mondo a tavola
    • 6 Marzo 2026
  • Home
  • Dicono di me…
  • Pensieri in libertà
  • Contatti
  • Privacy policy
  • Gestisci consensi
Like
Follower
Scrivimi
La Guida Curiosa
La Guida Curiosa La Guida Curiosa
  • Curiosità
    • Storia e storie
    • Appunti di viaggio
    • Gli imperdibili (secondo me)
  • Esperienze
    • Da soli o in coppia
    • Con gli amici
    • In famiglia
  • Come non rovinarsi il viaggio
  • I consigli di Sir Didò
    • Food & Co.
    • Alloggi
    • Buono a sapersi
  • La biblioteca di PP
  • Contatti
Casa di Mondrian Museum Amerfoort
  • Paesi Bassi

Un invito a casa di Mondrian

  • 20 Febbraio 2026
  • Daniela
Total
0
Shares
0
0
0
0
0

Passeggiando per Amersfoort, potevo forse perdere l’occasione di visitare la casa di Mondrian? Certo che no…

Conoscete le opere di Piet Mondrian? Io me ne sono definitivamente innamorata qualche anno fa, dopo aver visitato con Francesca un’interessante mostra organizzata al Mudec. Una bellissima retrospettiva, quella di Milano, che raccontava l’artista olendese a tutto tondo, dai paesaggi dipinti in gioventù sino alle ultimi quadri realizzati a New York. Naturale, dunque, che trovandomi ad Amersfoort per motivi di lavoro, mi sia ritagliata un po’ di tempo per andare a visitare la casa di Mondrian. O, per essere più esatta, la sua casa natale.

Casa di Mondrian Mondriaanhuis canaleAmersfoort è una cittadina elegante e discreta, ve ne parlerò presto! Ma di sicuro non può competere con Amsterdam o L’Aia quanto a offerta turistica. E, in effetti, la casa di Mondrian è in linea con la tendenza locale: raggiungerla è facile, ma, all’esterno, non differisce (quasi) per nulla dalle altre dimore affacciate sul canale. Addirittura, una lavagna posta sul ciglio della strada informa che il museo è aperto. Altrimenti si potrebbe aver l’impressione che sia giorno di chiusura… ma non siate timidi, varcate la soglia: i colori vi attendono…

Il giorno della mia visita non era particolarmente luminoso. Eppure, non appena entrata, sono stata accolta da una luce intensa e ben calibrata. Merito dei lavori di restyling che, nel 2017, hanno consentito alla casa di Mondrian di riaprire con una veste totalmente rinnovata. Prima di allora, esattamente dal 1994, l’edificio era stato aperto al pubblico come biblioteca e centro di documentazione. Non mi è riuscito di trovare molte informazioni a riguardo, ma temo si trattasse di un insieme di stanze con alcuni cimeli e una raccolta di libri riguardanti l’artista e il movimento pittorico De Stijl. Qualcosa di molto specialistico, insomma, probabilmente poco appetibile per un pubblico di semplici appassionati (o curiosi).

Il nuovo allestimento, invece, ha come primo scopo quello di avvicinare chiunque (a partire dai bambini) all’arte di Mondrian. E dunque, anche con una certa dose di coraggio, la casa di Mondrian, e l’attigua scuola elementare, sono state sventrate per lasciar posto alla luce, ai colori e a un percorso molto interessante.

Lo studio di Parigi

Si inizia con un breve video, commentato da musiche molto indovinate, che introduce la vita di Piet Mondrian. Poi, attraversata una sala dove si possono ammirare alcune opere giovanili dell’artista (e di suoi contemporanei), cominciano le sorprese. La prima, davvero ben congegnata, è la ricostruzione dello studio parigino che ospitò il pittore olandese negli anni Venti. Perchè l’ho amata? Non solo perché ci si può entrare e “immergersi” nell’atmosfera in cui Mondrian ha vissuto, non tanto per le proiezioni che fanno apparire il pittore intento a cucinare o seduto sul sofà. Ciò che ho amato è stato il colpo d’occhio iniziale, che suggerisce al visitatore il futuro sviluppo del percorso creativo.

La prima sala dello studio è infatti bianca, essenziale, quasi spoglia. Ma, proprio per questo, evocativa. L’assenza dei colori, che più tardi diventeranno essenziali, sembra essere il preludio. Messi da parte i paesaggi olandesi, chiusa fuori dalla finestra la realtà parigina, il bianco è intervallato dalle figure geometriche delle mensole e dello scarno mobilio. Avendo a disposizione tempere e pennelli, anche al visitatore verrebbe spontaneo colorare un quadrato di giallo e un altro di rosso. E, infatti, lasciato il tinello e saliti pochi gradini si arriva nell’atelier, dove rettangoli e linee rette sono inframmezati dai vibranti colori primari. In qualche modo, la potente astrazione di Mondrian diventa comprensibile e, proprio per questo, fa cadere quei preconcetti che sempre ci accompagnano…

colori primari casa di Mondrian Amersfoort… e il boogie woogie

Le sale successive, ricavate nelle antiche aule scolastiche, mostrano vari cimeli che rimandano al mondo di Mondrian. Oggetti, documenti, foto che, disposti in ordine cronologico, raccontano in breve la vita del pittore. Di particolare interesse è la zona che racconta il breve, ma fondamentale, soggiorno newyorkese. Brevi cenni, che ben spiegano come attraversare l’Atlantico sia stata una cesura definitiva, tanto personale quanto artistica.

Si sale poi una scala che conduce, attraverso una balconata e a uno spazio dedicato alle mostre temporanee, al luogo che mi ha fatto definitivamente decidere che una visita alla casa di Mondrian vale tutti i soldi del biglietto. L’installazione dedicata a Victory Boogie Woogie non si può descrivere. Va vissuta. E, infatti, si tratta di un’opera immersiva: seduti in una sala bianca in penombra, corredata solamente da due teli disposti a formare un cubo, i visitatori assistono alla danza dei colori primari che, sulle note rutilanti del boogie woogie, raccontano tutta la musicalità dell’opera di Mondrian. Avevo già visto qualcosa di simile alla mostra del Mudec, ma questa installazione, complici le dimensioni e la totale immersione che consente, è di gran lunga migliore. Non bisogna essere grandi cultori d’arte; al contrario, una simile esperienza apre la mente (e il cuore) di chiunque abbia voglia di mettersi un pochino in gioco.

L’installazione su Victory Boogie Woogie dura un paio di minuti. E mi è piaciuta talmente tanto che l’ho rivista subito dopo. Alla seconda volta, però, non ero sola. Un gruppo di bambini che stava seguendo un’attività didattica è entrato nella sala. Magia nella magia… perché mentre io, da brava adulta coscienziosa, me ne stavo seduta sulla panca, i bimbi si scatenavano sulle note rincorrendo i fiotti di colore che apparivano qua e là. Non ho faticato ad immaginare Piet Mondrian sorridere soddisfatto…

Prima di uscire

Per uscire dal museo occorre attraversare la sala utilizzata come laboratorio dalle famiglie e dalle scolaresche in visita. Sala che mi è molto piaciuta per il clima di assoluta libertà che si respirava. Purtroppo da noi molto spesso le pur bellissime attività proposte ai giovani visitatori sono pre-impostate, piuttosto rigide e schematiche. Quella domenica mattina, invece, i bambini facevano per quel che sentivano, da soli o con i loro genitori, secondo la modalità che, in quel momento, doveva piacer loro maggiormente.

Peraltro il laboratorio è anche museo, visto il gran numero di oggetti di design (dai vestiti alle penne fino agli orologi) declinati con riquadri colorati. E, a quel punto, se vi venisse voglia di un souvenir, non dovreste far altro che scendere le scale, tornare alla biglietteria e dare un’occhiata al piccolo ma fornitissimo negozio. In realtà c’è anche una caffetteria, ma purtroppo quel mattino era ancora chiusa. Peccato, magari ci avrei trovato un banana bread decorato con glassa a quadretti colorati…

Total
0
Shares
Share 0
Share 0
Share 0
Share 0
Tweet 0
Daniela

Tour leader e guida turistica per professione, sono viaggiatrice per passione. Dopo la laurea in Filosofia, sono partita alla scoperta del mondo. Dal 2017 vi narro curiosità e storie dai miei viaggi, vicini e lontani.

Articolo Precedente
Cassar Scalia Delitto di benvenuto Einaudi
  • La biblioteca di PP
  • Sicilia

Delitto di benvenuto

  • 17 Febbraio 2026
  • Daniela
Leggi l'articolo
Articolo Successivo
Libro Attraverseremo le bufere romanzo
  • La biblioteca di PP

Attraverseremo le bufere

  • 24 Febbraio 2026
  • Daniela
Leggi l'articolo

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti
  • Francia Paesi Baschi Saint-Jean-de-Luz 1
    Saint-Jean-de-Luz. Alla scoperta dei Paesi Baschi francesi 
    • 13 Marzo 2026
  • Libro Il rumore della memoria Astoria 2
    Il rumore della memoria
    • 10 Marzo 2026
  • Ghetto cucina giudaico romanesca kosher 3
    La cucina giudaico-romanesca. Raccontare il mondo a tavola
    • 6 Marzo 2026
  • Pyla sur Mer Café Haaitza 4
    Café Ha(a)itza. Una perfetta pausa pranzo sull’oceano
    • 3 Marzo 2026
Commenti recenti
  • Laura Salvi su Veules-les-Roses. A spasso lungo la Costa d’Alabastro
  • paola barbieri su Como San Giovanni. Dalla Santa Inquisizione… alla stazione
  • La Guida Curiosa su Edvige Mrozowska. Storia di un’esploratrice
  • La Guida Curiosa su Mont Saint Michel. Come non farsi travolgere dalla marea (umana)
  • Lucina su Mont Saint Michel. Come non farsi travolgere dalla marea (umana)
Instagram

laguidacuriosa

Viaggi, curiosità, storie e libri. Per osservare il mondo sempre con nuovi occhi
Tutti i nostri articoli e le nostre storie le ritrovi sul sito 👇


Buon lunedì! Avrei una gran voglia di tornare a #l
Buon lunedì! Avrei una gran voglia di tornare a #lisboa e rivedere la bellissima @fcgulbenkian …Voi ci siete già stati? 

#lisbona #portogallo #fundacaocaloustegulbenkian #art


Buona domenica! #magnolia #magnolias #flowerstagra
Buona domenica! #magnolia #magnolias #flowerstagram #sundaymood☀️


Buon sabato. Roma ti sa stupire sempre ♥️

#sancar
Buon sabato. Roma ti sa stupire sempre ♥️

#sancarloallequattrofontane #sancarlinoallequattrofontane #roma #romacapitale


[LINK in BIO e nelle STORIE in EVIDENZA] Buon vene
[LINK in BIO e nelle STORIE in EVIDENZA] Buon venerdì! Dove andiamo oggi? Vi porto a visitare uno dei luoghi più famosi dei #paesibaschifrancesi : @saintjeandeluz . Un luogo veramente incantevole. Persino in una giornata grigia di febbraio! Leggete tutto…https://www.laguidacuriosa.it/saint-jean-de-luz/ #payabasque #francetourism #francetourisme #saintjeandeluz


Questo fine settimana il meteo è ancora ballerino?
Questo fine settimana il meteo è ancora ballerino? Probabile…io spero di riuscire finalmente ad andare al @castellodinovara per visitare la mostra “L’Italia dei primi italiani”. È dall’apertura che desidero vederla! Vi racconterò…Buon giovedì! #metspercorsiarte #castellodinovara @mets_percorsi_arte #piemontedascoprire❤️ #arte


Il mondo 🌍 ultimamente mi sembra completamente imp
Il mondo 🌍 ultimamente mi sembra completamente impazzito…quando poi mi capitano sotto mano fotografie di vecchi viaggi, non posso che provare un’acuta nostalgia…Capita anche a voi, qualche volta? #memories❤️ #berlin #visitberlin #visitgermany



Segui su Instagram


Seguimi su Facebook
Categorie
Archivi
about
La guida curiosa

Semplicemente in viaggio

La Guida Curiosa nasce da un'idea di Daniela, tour leader e guida turistica per professione, viaggiatrice per passione. Dopo la laurea in Filosofia, è partita alla scoperta del mondo. Dal 2017 narra curiosità e storie dai suoi viaggi, vicini e lontani. Dal 2024, come in una sonata a quattro mani, Francesca, viaggiatrice provetta e curiosa, racconta con lei. Qualche volta partiranno insieme, altre separatamente. Ma sempre con lo stesso entusiasmo e la stessa passione per il mondo.
Scrivimi
Menu
  • Curiosità
    • Storia e storie
    • Appunti di viaggio
    • Gli imperdibili (secondo me)
  • Esperienze
    • Da soli o in coppia
    • Con gli amici
    • In famiglia
  • Come non rovinarsi il viaggio
  • I consigli di Sir Didò
    • Food & Co.
    • Alloggi
    • Buono a sapersi
  • La biblioteca di PP
  • Contatti
Articoli recenti
  • Francia Paesi Baschi Saint-Jean-de-Luz
    Saint-Jean-de-Luz. Alla scoperta dei Paesi Baschi francesi 
    • 13 Marzo 2026
  • Libro Il rumore della memoria Astoria
    Il rumore della memoria
    • 10 Marzo 2026
  • Ghetto cucina giudaico romanesca kosher
    La cucina giudaico-romanesca. Raccontare il mondo a tavola
    • 6 Marzo 2026
  • Pyla sur Mer Café Haaitza
    Café Ha(a)itza. Una perfetta pausa pranzo sull’oceano
    • 3 Marzo 2026

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Regolazioni di accessibilità

Offerto da OneTap

Impegno per l'accessibilità di La Guida Curiosa

Presso La Guida Curiosa, ci impegniamo a rendere la nostra presenza digitale il più accessibile e inclusiva possibile per tutti gli utenti, comprese le persone con disabilità. Il nostro obiettivo è migliorare l'usabilità di www.laguidacuriosa.it e supportare un'esperienza più accessibile per tutti, indipendentemente dalle capacità o dalle tecnologie utilizzate.

Il nostro approccio all'accessibilità

Cerchiamo di allinearci alle Linee guida per l'accessibilità dei contenuti web (WCAG), che definiscono standard riconosciuti a livello internazionale per l'accessibilità digitale. Sebbene non sia sempre possibile garantire la piena conformità, ci impegniamo ad apportare miglioramenti quando possibile e a rivedere regolarmente gli aspetti legati all'accessibilità del nostro sito. L'accessibilità è un processo continuo, e ci impegniamo a migliorare l'esperienza nel tempo, man mano che evolvono tecnologie, standard ed esigenze degli utenti.

Funzionalità di accessibilità

Per supportare l'accessibilità, www.laguidacuriosa.it può utilizzare strumenti come la barra di accessibilità OneTap. Questa interfaccia offre una serie di funzionalità utili, tra cui:
  • Dimensioni del testo e impostazioni di contrasto regolabili
  • Evidenziazione di collegamenti e testi per una migliore visibilità
  • Navigazione completa da tastiera dell'interfaccia
  • Avvio rapido tramite scorciatoia da tastiera: Alt + . (Windows) o ⌘ + . (Mac)
Si prega di notare quanto segue:
  • La disponibilità e l'efficacia di queste funzionalità dipendono dalla configurazione del sito e dalla sua manutenzione continua.
  • Nonostante i nostri sforzi per garantire l’accessibilità, non possiamo assicurare che tutte le parti di www.laguidacuriosa.it siano sempre completamente accessibili. Alcuni contenuti potrebbero essere forniti da terze parti o influenzati da limitazioni tecniche al di fuori del nostro controllo.

Feedback e contatti

Accogliamo con piacere i vostri feedback. Se riscontrate barriere all'accessibilità o avete suggerimenti per miglioramenti, vi preghiamo di contattarci: Email: info@laguidacuriosa.it Siamo impegnati a esaminare tutte le richieste e a rispondere entro 3–5 giorni lavorativi. Se avete bisogno di assistenza per accedere a qualsiasi parte di questo sito web, saremo lieti di fornirla tramite canali alternativi su richiesta. Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026
Per quanto tempo vuoi nascondere la barra degli strumenti?Per quanto tempo vuoi nascondere la barra degli strumenti di accessibilità?
Durata nascondi barra degli strumenti
Profili di accessibilità
Modalità Ipovedenti
Migliora gli elementi visivi del sito web
Profilo Sicuro per Convulsioni
Rimuove i lampi e riduce i colori
Modalità ADHD Friendly
Navigazione focalizzata, senza distrazioni
Modalità Cecità
Riduce le distrazioni, migliora la concentrazione
Modalità Sicura per Epilessia
Scurisce i colori e ferma il lampeggiamento
Moduli di contenuto
Dimensione icona

Predefinito

Interlinea

Predefinito

Moduli colore
Moduli di orientamento