Che cosa hanno in comune la Corsica, Tolone e l’Algeria? Apparentemente nulla ma, in realtà, moltissimo. Donne di sabbia e di mare ci aiuta a capire come.

A sedici anni, Rose-Marie pensa che la sua vita sia già terminata. Sposata a un uomo che non ama e che non la ama, incinta del primo figlio, costretta a lasciare l’amata Corsica per cominciare una nuova vita a Tolone. Nessuno si è mai curato dei suoi desideri e dei suoi pensieri. Neppure il marito, che pure le promette un futuro migliore e una vita più felice, vede in lei una donna capace di sogni o ragionamenti. Neppure Rose-Marie, in realtà, riesce a pensarsi indipendente o capace. Solo l’amatissima figlia Nonciade la sprona a cercare la sua identità, a valorizzarsi…
A cambiare la vita della nostra protagonista sarà una caduta. Di ritorno dalla spesa, Rose cade e si sloga una caviglia. A soccorrerla è una giovane donna algerina, Farida, che vive nella bidonville cittadina. Le due sono ‘vicine’ di casa ma, apparentemente, vivono lontanissime. A questo primo fortuito incontro, ne seguiranno altri. I primi quasi casuali e infine sempre più pianificati. Farida e Rose impareranno a conoscersi ma soprattutto a riconoscersi. La loro non sarà un’amicizia semplice. Un’invisibile cortina separa il povero quartiere di Vert Coteau dalla bidonville: i poveri non sono tutti uguali e non tutti possono aspirare ugualmente ad un futuro migliore.
Le due donne, incrociando i loro sguardi e le loro vite, impareranno l’una dall’altra. E scopriranno insieme la necessità di migliorarsi, di istruirsi, di diventare parte attiva di un mondo ingiusto che le vuole relegare ai margini.
Il loro percorso le renderà più forti ma, allo stesso tempo, le allontanerà dal mondo in cui hanno sempre vissuto. Quanto più Rose impara a leggere e a scrivere, si interessa di politica e si apre alla vita, tanto più suo marito Paul-Dominique si chiude in se stesso. Sfiancato da un’esistenza fatta di lavoro e di frustrazione, smette di relazionarsi con gli altri. Moglie, figli, compagni di partito e colleghi diventano sempre più, per lui, uno sfondo indistinto.
La vita di Rose cambierà ancora quando Farida tornerà in Algeria, lasciando nella sua vita quello che sembra un vuoto incolmabile… Ma Rose imparerà, ancora una volta, ad andare avanti e a costruire una vita degna di essere vissuta.
Non aspettatevi, se deciderete di leggere questo romanzo, solo una storia di amicizia. Si tratta, infatti di un vero e proprio romanzo di formazione che racconta in modo semplice e incisivo anche una parte importante della storia della Francia del ‘900. La narrazione è, al tempo stesso, delicata e commovente. Le due protagoniste sono due eroine ordinarie e straordinarie al tempo stesso. La loro tenacia, la loro forza non potranno che conquistarvi. E forse proverete anche un moto di umana comprensione per l’imbelle Paul-Dominique…
Buona lettura!
Christian Astolfi, Donne di sabbia e di mare, Astoria, Milano 2026