Avete bisogno di rilassarvi durante queste vacanze di Natale? Ho una proposta per voi: un giallo storico ambientato nella Parigi dell’Esposizione Universale. La prima avventura del libraio Victor Legris: Il mistero di rue des Saints-Pères.
Parigi, giugno 1889: la città è in fermento come non mai. Folle di parigini e di turisti si accalcano nei padiglioni dell’Esposizione Universale. Sembrano tutti inseguire la novità, ovviamente il più esotica possibile! Chi ha mai visto, d’altra parte, le danzatrici di Giava e l’ananas della Martinica? E il telefono? Davvero si può comunicare con qualcuno attraverso quello strano apparecchio? E poi c’è lei: la Dama di ferro. Monsieur Eiffel ha davvero superato se stesso: la sua torre è un vero prodigio della tecnica del XIX secolo. I parigini ci salgono, ammirati; oppure spaventati, come la povera Eugénie Patinot, che si è appena seduta su una panchina della terza piattaforma, quando qualcosa – un’ape? – la punge.In un batter di ciglia, la donna si accascia a terra, morta. Una disgrazia destinata a essere segnalata in un trafiletto di cronaca? Probabilmente sarebbe così se a pochi passi dalla sventurata non si trovasse, casualmente, Victor Legris, proprietario della libreria Elzévir, in rue des Saints-Pères. Il giovane e intraprendente libraio ancora non può saperlo ma questa vicenda è davvero destinata a sconvolgere la sua vita.
Victor si trova sulla Torre Eiffel per incontrare l’amico Marius Bonnet, capo redattore di una nuova testata parigina: il “Passe-partout”. Marius e la sua intera redazione stanno giusto cercando curiosità e bizzarrie da riportare nei loro articoli. Mentre Victor fa la conoscenza di tutti loro, compresa l’affascinante illustratrice Tasha Kherson, viene lanciato l’allarme per la morte della giovane Eugénie. La storia fa il giro dei giornali in un batter d’occhio. Strane voci cominciano a serpeggiare per la città: c’è un criminale che si aggira per l’Esposizione? Le forze di polizia hanno tutte le intenzioni di per mettere a tacere al più presto simili illazioni. Nessun assassino si aggira impunemente nella capitale. La disgrazia è dovuta solo ad una reazione allergica a una puntura di insetto.
La notizia però è destinata a non passare inosservata: quando sui giornali compare un disegno satirico a tutta pagina della torre, con una gonna a pieghe e un cappellino ornato di piume sulla cima, assediata da un’ape dall’aria minacciosa, diventa chiaro che il caso non sarà dimenticato a breve. Come se non bastasse, quella di Eugénie è solo la prima delle morti sospette che avvengono nel volgere di pochi giorni. La polizia non sa che cosa pensare: le vittime non sembrano avere punti in comune se non quello di aver firmato tutti il “Libro d’Oro” in esposizione al terzo piano della Torre Eiffel allo stand del quotidiano “Le Figaro”.
Il nostro Victor non perde occasione per informarsi sull’accaduto e per cercare notizie. Il legame tra le vittime appare debolissimo e senza alcun nesso logico, eppure… Il giovane libraio diventa presto incapace di occuparsi della libreria (suscitando la riprovazione del socio e padre adottivo Kenji): per ritrovare la concentrazione dovrà risolvere il mistero. Victor comincia presto a sospettare delle persone a lui più vicine: qualcuno nella redazione del “Passe-Partout”? Possibile che la bellissima e provocante Tasha, presente sulla scena dei delitti in diverse occasioni, ne sia diretta responsabile? O che sia lo stesso Kenji Mori, personaggio enigmatico e sfuggente a nascondere qualcosa nei suoi appartamenti sopra la libreria?
Inutile dirvi che il nostro protagonista, tra inseguimenti rocamboleschi, collezionisti eccentrici e stampe cinesi, si trasformerà in detective e risolverà il caso… La trama gialla, per quanto avvincente, non è però il vero punto di forza di questo libro. A farla da padrona, in questo caso, è la mia amata Parigi. La città, in piena trasformazione, sta diventando quella che noi conosciamo oggi.
Le sorelle Liliane Korb e Laurence Lefèvre, che si nascondono sotto lo pseudonimo di Claude Izner, ce la raccontano magistralmente: capitale cosmopolita, aperta a nuove culture, dove arte e letteratura si fondono a eleganza, bellezza e raffinatezza. A conquistare l’attenzione del lettore sono i numerosi personaggi, di ogni estrazione e nazionalità, che interagiscono con i personaggi principali. Alcuni di loro nascono dalla fantasia delle autrici ma molti altri sono personaggi reali: pittori, scrittori, politici… Tutto contribuisce a ricostruire le atmosfere di quella Parigi che abbiamo imparato a conoscere dalle fotografie, dai quadri degli impressionisti e dai grandi classici della letteratura francese. La città rivive tra le pagine e nelle parole dei protagonisti, trasportati dall’onda di un entusiasmo collettivo che ammanta le sponde della Senna della fine dell’’800.
P.S. se aveste voglia di mettere alla prova il vostro francese, sappiate che questa serie potrebbe essere un’ottima occasione. La lingua, infatti, è ricercata e riproduce lo stile e il vocabolario dell’epoca. Una sfida di traduzione sicuramente interessante!
Claude Izner, Il mistero di rue des Saints-Pères, Tea, Milano 2007