Da qualche anno Leggiuno, piccolo centro sulla sponda lombarda del lago Maggiore, ha un nuovo motivo per essere visitato: le Lucine di Natale.

Di che cosa si tratta?
In effetti, mi ricordo piuttosto bene che, all’inizio, la storia della casa di Leggiuno illuminata a festa era più o meno una curiosità. Nei giorni di vacanza, dopo le laute libagioni con parenti e amici, gli abitanti dei dintorni avevano un’attrattiva in più per le loro passeggiate. Perché non andare a Leggiuno, per ammirare la villetta sfavillante? Tanto più che, di anno in anno, le lucine diventavano sempre più numerose… Il passaparola cominciava a valicare i confini dei comuni limitrofi… Che fare dunque? Semplicemente, nel 2012, le lucine furono fatte uscire dal giardino del signor Betti e iniziarono ad addobbare anche la chiesa parrocchiale, l’oratorio e la pineta.
Un mondo incantato…
Per raccontarvi perché le Lucine di Leggiuno mi hanno ammaliata, potrei usare una sola parola “incanto”. Arrivata all’ingresso, ho lasciato tutto quel che, nell’ultimo periodo, mi fa compagnia: stress da troppo lavoro, le preoccupazioni varie, la frenesia che mi fa spesso sentire un criceto che corre sulla ruota. Varcata la soglia, le lucine mi hanno fatto mettere tutto fra parentesi. La magia si vive, non si spiega. Non sono “tornata bambina”, ma mi ha fatto piacere incontrare Babbo Natale seduto sulla slitta scintillante. E passeggiare fra inaspettati tulipani multicolari (che quasi potevano rivaleggiare con Keukenhof), “perdersi” nella pineta popolata da lucciole e farfalle, sentirsi principessa davanti al castello mi ha dato un senso di pace e di leggerezza che mi mancava da tempo.
L’armonia che si respira passeggiando fra le Lucine è palpabile. L’organizzazione perfetta, la gentilezza dei volontari e dei figuranti, la sensazione che tutto il paese viva quella magia fanno la differenza rispetto a manifestazioni ben più strutturate e pubblicizzate. Qui si vede la cura artigianale, ci si sente in un luogo vivo, ha senso chiedersi quanto tempo è stato necessario. Perché le Lucine esaltano il fattore umano, lumeggiano la passione e l’impegno, raccontano di una comunità.

Informazioni pratiche
Già sento l’obiezione. Se Leggiuno è così piccola, altro che relax… trovare la strada e parcheggiare l’auto sarà un problema. In realtà no. Perché gli organizzatori, forti delle edizioni passate, hanno pensato a un sistema molto ben congegnato. Per entrare occorre acquistare il biglietto on-line e scegliere l’orario, il che già rende il flusso abbastanza ordinato. E un sistema di parcheggi periferici (molto ben indicati) e di servizio navetta gratuito evita il traffico.
Il sito web delle Lucine di Natale spiega tutto quanto. Di sicuro fine settimana e giorni festivi sono quelli in cui si rischia di trovare un po’ di folla, ma sono certa che chiunque vada a Leggiuno non resterà deluso.
