È ufficialmente cominciato il periodo natalizio. Il che comporta alcuni piaceri, come quello di pranzare con amici. La scusa perfetta per tornare in uno dei miei ristoranti preferiti a Varese: l’Osteria di Piazza Litta.
Che cosa rende speciale un ristorante? Il buon cibo? Una location originale? Un servizio gentile ed efficiente? Certamente sono tutti elementi rilevanti ma, secondo me, c’è di più… Basta entrare all’Osteria di piazza Litta per capire che questo non è semplicemente un ristorante: l’avventore attento noterà subito piccoli oggetti, fotografie, una discreta collezione di cd… Tutto racconta la storia e la personalità dei due padroni di casa: Diego e Dennis.

Lasciamo i cappotti nell’armadio e ci accomodiamo. Gli altri tavoli sono già tutti occupati. Il chiacchiericcio è piacevole ma non invadente. La sala, d’altra parte, è di una dimensione (per me) ideale: né troppo grande né troppo piccola. In un angolo, come sempre in questo periodo dell’anno, fa bella mostra di sé il villaggio natalizio. Quali elementi saranno stati aggiunti quest’anno?
Che cosa mangiare oggi? La cipolla caramellata con le pere e la fonduta di pannerone? L’idea mi tenta, ma sarà per la prossima volta. I fuori menù hanno colpito la nostra attenzione: terrina di fagiano e foie gras e tagliatelle al sugo di cervo per cominciare. Io mangio raramente carne ma, quando si tratta dei piatti di Diego, non posso che fare (con entusiasmo) un’eccezione. I sapori sono delicati e decisi allo stesso tempo: la marmellata di frutti rossi, il pane, la terrina… una vera delizia. Riesco persino ad assaggiare un boccone del brasato di cervo di mio marito, decisamente buono!
Ma il mio comfort food invernale per eccellenza rimane sempre il filetto di cavallo con patate al forno e indivia. Non sono riuscita a farne a meno neppure oggi. E naturalmente non me ne sono pentita…. Mi stupisce sempre quanto un piatto apparentemente così ‘semplice’ possa essere ricco e sfaccettato. Ma forse il successo della cucina dell’Osteria risiede proprio nella cura della semplicità e nella capacità di rinnovarsi spesso, mantenendo, però, i propri punti fermi.

È quella cura ad avermi conquistato la prima volta che ho messo piede in questo locale, anni fa, e ad avermi convinta a tornare. D’altra parte, qui i clienti affezionati sono tanti: Diego e Dennis sono diventati per me (e per molti altri) amici prima ancora che ristoratori. E ciò non solo per la loro grande simpatia e il loro buon umore coinvolgente ma perché questa osteria è il loro personale modo di raccontarsi. La loro genuinità e loro passione non possono che essere armi vincenti.
La sensazione di entrare in casa di amici che si ha all’ingresso, è dunque spiegata: questa è davvero una ‘casa’. Lasciatevi accogliere e coccolare: finirete anche voi con il voler tornare il più presto possibile, per il cibo, per l’atmosfera, la compagnia… E per il bonet piemontese e il crème caramel! O, se preferite, per la cheesecake… Non ditemi che non avete già l’acquolina in bocca, non ci credo!
Due informazioni di servizio che potrebbero esservi utili: la prenotazione è decisamente consigliata. Soprattutto la sera, ma anche a pranzo in settimana quando la cucina offre, a un prezzo assolutamente concorrenziale, un menù ‘lavorativo’ ridotto ma sempre originale e goloso. Buon appetito!