Quante volte abbiamo sentito dire che solo in età moderna si è compreso che la terra fosse sferica? E che, nel buio Medioevo, gli uomini pensavano che la terra fosse piatta? Il saggio La Terra piatta, generalogia di un malinteso sfata questo mito. E ci spiega come è nato e si è diffuso.

Certo bisogna amare la storia e la storia della scienza per appassionarsi alla vicenda. Però, pensateci bene. Quante volte avete sentito dire che, nel buio Medioevo, gli uomini si ostinavano a credere la Terra piatta e che solo con le grandi esplorazioni geografiche e con gli studi di Copernico e colleghi si confutò tale teoria? Verrebbe da chidersi come il medievalissimo Dante Alighieri si fosse immaginato l’imbuto dell’Inferno e la montagna del Purgatorio. O come i filosofi scolastici discettassero della cosmologia aristotelica, basata sull’idea delle sfere concentriche. Obiezioni semplici, in fondo, anche queste sentite e risentite. E allora? Perché ancora ripetiamo un’informazione che è, essenzialmente, una fake-news?
E’ proprio a questa domanda che Giacomotto-Charra e Nonie cercano di dare una risposta. Documentatissime senza essere pedanti, le autrici dividono il saggio in due parti. La prima fa un resoconto dettagliato di quel che si pensava e si scriveva a proposito della forma della Terra dall’età antica al Medioevo. Questo per dimostrare, senza ombra di dubbi, che i terrapiattisti erano una sparuta minoranza e che anche organizzazioni da sempre ritenute oscurantiste (vedi la Chiesa) non avevano nulla da obiettare al cospetto della Terra sferica.
La seconda parte, per certi versi un colpo di teatro, spiega invece come e perché la Terra diventò piatta. Senza voler anticipare troppo, soprattutto per non togliere il piacere della lettura, la leggenda della Terra piatta è molto più recente di quel che si potrebbe immaginare. E non ha nulla a che fare con il processo a Galileo né con il viaggio di Cristoforo Colombo.
La Terra piatta. Genealogia di un malinteso è un testo molto accurato, ma godibile al tempo stesso. E sa coniugare alla perfezione rigore scientifico e capacità divulgativa. Al di là dell’argomento specifico di cui si occupa, apre a riflessioni che, a ben vedere, ci riguardano da vicino. In fondo, anche in una contemporaneità così tecnologica e scientista preferiamo credere ai miti congegnati da auctoritates (o presunte tali) piuttosto che andare alla ricerca della verità. C’è di che meditare e ancora molto da imparare…
Violaine Giacomotto-Charra, Sylvie Nonie, La Terra piatta. Genealogia di un malinteso, Il Mulino, Bologna, 2024