La Guida Curiosa
  • Curiosità
    • Storia e storie
    • Appunti di viaggio
    • Gli imperdibili (secondo me)
  • Esperienze
    • Da soli o in coppia
    • Con gli amici
    • In famiglia
  • Come non rovinarsi il viaggio
  • I consigli di Sir Didò
    • Food & Co.
    • Alloggi
    • Buono a sapersi
  • La biblioteca di PP
  • Contatti
Seguimi su Facebook
Articoli in evidenza
  • Il guerriero di porcellana Feltrinelli
    Il guerriero di porcellana
    • 20 Gennaio 2026
  • Hundertwasserhaus Vienna case matte
    Hundertwasserhaus. A Vienna il colore è di casa!
    • 16 Gennaio 2026
  • Rumiz guerra Il fango e la neve
    Il fango e la neve
    • 13 Gennaio 2026
  • Home
  • Dicono di me…
  • Pensieri in libertà
  • Contatti
  • Privacy policy
  • Gestisci consensi
0 Like
0 Follower
Scrivimi
La Guida Curiosa
La Guida Curiosa
  • Curiosità
    • Storia e storie
    • Appunti di viaggio
    • Gli imperdibili (secondo me)
  • Esperienze
    • Da soli o in coppia
    • Con gli amici
    • In famiglia
  • Come non rovinarsi il viaggio
  • I consigli di Sir Didò
    • Food & Co.
    • Alloggi
    • Buono a sapersi
  • La biblioteca di PP
  • Contatti
Mano Metz
  • Francia
  • Storia e storie

Metz: la mano di Place Saint Louis

  • 20 Settembre 2020
  • La Guida Curiosa
Total
0
Shares
0
0
0
0

Ammetto che per accorgersi della mano effigiata su un palazzo di place Saint Louis, a Metz, bisogna avere un acuto spirito di osservazione. Ma la sua storia è figlia delle travagliate vicende che per secoli hanno interessato la Lorena. E racconta di come l’ironia valga più di mille parole.

Non so voi, ma quando sento nominare la regione francese della Lorena, il mio primo pensiero è “Alsazia”. Intendiamoci: so bene che Alsazia e Lorena sono due zone ben distinte, ma le mie reminiscenze scolastiche fanno sì che nella mia mente vadano a braccetto. Come due gemelle. O, anche, come due buone amiche. Magari a qualcun altro di voi accade lo stesso. D’altra parte, da Carlo Magno in avanti, ogni qualvolta che c’era da firmare un trattato di pace, Alsazia e Lorena diventavano variamente tedesche oppure francesi. Sto generalizzando, lo so. Ma perdonatemi. Se dovessi riassumere nei minimi termini la storia delle due regioni, scriverei più o meno: contese per secoli da Francia e Germania.

Perché ve lo dico? Forse perché talvolta mi piace rispolverare i miei ricordi liceali. O forse perché la mano di pietra che si scorge su un palazzo di place Saint Louis a Metz ha a che fare con questi andirivieni storici. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare non si tratta di un’antica indicazione stradale. E’ più o meno un’insegna pubblicitaria. Più o meno perché di solito i cartelli erano parlanti: dal segno rappresentato si capiva quale tipo di negozio si trovasse nei pressi. Non in questo caso. Al numero 29 della piazza non si vendevano guanti né si praticava la nobile arte della chiromanzia. Il proprietario della bottega, tale Jean-Baptiste Maillard, detto Emil, commerciava in stoffe e scelse il suo emblema in virtù di un episodio che lo rese famoso in città.

Prima di raccontarvi del commerciante, permettetemi una breve digressione. Con la Guerra Franco-Prussiana (1870-71), Metz, che era diventata francese nel 1552, fu conquistata e occupata dai tedeschi. Questi ultimi fecero le cose in grande, tanto che in città c’è un intero quartiere che testimonia quel periodo. Gli invasori si installarono in edifici moderni costruiti a ridosso del centro storico e da lì potevano controllare la Mosella e l’intera regione della Lorena. E’ ancora oggi molto interessante visitare quella zona anche perché è piuttosto significativa dal punto di vista architettonico. E’ ovvio però che il rapporto fra locali e tedeschi non fu idilliaco, bensì caratterizzato da un costante malumore che, a volte, sfociava in discussioni, scaramucce e autentiche rappresaglie.

E proprio una zuffa fu quella di cui fu protagonista il buon Maillard. Costui, fiero “messino” (così si chiamano gli abitanti di Metz) e francese fino al midollo, mal sopportava la tracotanza dei prussiani. Fu così che un giorno, durante una discussione con un non meglio precisato “emissario” dei tedeschi, al colmo del furore ebbe l’ardire di schiaffeggiare l’avventore filo-guglielmino. Il quale non tardò a denunciare l’accaduto alla pubblica autorità. Per farla breve: il commerciante fu condannato a pagare una forte ammenda e a trascorrere due mesi in prigione.

Quindi Emil, vinto il primo round in piazza, perse il secondo in tribunale. Ma non si perse d’animo. Anzi: uscito di galera pensò bene di chiamare la sua boutique La main d’or e fece domanda all’apposito ufficio per ottenere il permesso e depositare il logo. Ovviamente, i solerti quanto ottusi burocrati prussiani concessero l’utilizzo del nome e del marchio non rendendosi conto che si trattava di una provocazione bella e buona. A tutti, a Metz, era chiaro il rimando al manrovescio che monsieur Maillard aveva rifilato al suo avversario. Ironia muta, ma forse non così sottile… poco importa: i tedeschi non ebbero mai a dogliarsi della bella mano destra dorata che campeggiava sulla vetrina del negozio.

Poi Metz, a seguito della Grande Guerra, tornò alla Francia. Ma durante il secondo conflitto mondiale fu nuovamente occupata dai tedeschi. A guerra conclusa, nel 1945, il nipote di Emil, André, non meno fiero del nonno, scelse un modo curioso per ricordare a tutti che anche lui aveva subito un grave torto dai tedeschi: con la sua famiglia fu costretto a lasciare in fretta e furia la città, perdendo praticamente tutto. E quale maniera migliore se non rispolverare l’antico vessillo di famiglia? Il giovane Maillard chiese dunque di poter installare la scultura di una mano sulla facciata del palazzo avito. Per ricordare lo schiaffo dato dal nonno, la sua ribellione e, anche, la sua sagace ironia.

Pare che in Municipio, all’epoca della ricostruzione post-bellica, tutti avessero questioni più urgenti a cui pensare e dunque nessuno trovò da ridire a riguardo dell’installazione, su un edificio storico, di una mano. Che, e questo è singolare, da destra si è trasformata in sinistra. Se nel logo scelto da Emil Maillard si vedeva il dorso, ora sulla facciata si vede il palmo della mano. Errore dell’artista sicuramente, ma di poco conto.

La storia della mano di place Saint Louis è oramai quasi dimenticata ed è un peccato. Tante volte più che mille parole, spiegazioni e risentimenti, basta un po’ di ironia per farsi beffe degli interlocutori fastidiosi. Ricordiamoci dunque del signor Emil e della sua prontezza di spirito: lo sguardo annebbiato di avversario beffato non ha prezzo!

Total
0
Shares
Share 0
Tweet 0
Pin it 0
Share 0
Argomenti Correlati
  • Scoperte
La Guida Curiosa

Tour leader e guida turistica per professione, sono viaggiatrice per passione. Dopo la laurea in Filosofia, sono partita alla scoperta del mondo. Dal 2017 vi narro curiosità e storie dai miei viaggi, vicini e lontani. D'ora in poi, come in una sonata a quattro mani, Francesca, viaggiatrice provetta e curiosa, racconterà con me. Qualche volta partiremo insieme, altre separatamente. Ma sempre con lo stesso entusiasmo e la stessa passione per il mondo.

Articolo Precedente
Villa Visconti Borromeo Litta Lainate
  • Italia
  • Lombardia

I Prossimi Viaggi. Villa Litta a Lainate

  • 18 Settembre 2020
  • La Guida Curiosa
Leggi l'articolo
Articolo Successivo
Verbania Villa Taranto
  • Piemonte

I Prossimi Viaggi. Villa Taranto in autunno

  • 25 Settembre 2020
  • La Guida Curiosa
Leggi l'articolo

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti
  • Il guerriero di porcellana
  • Hundertwasserhaus. A Vienna il colore è di casa!
  • Il fango e la neve
  • Il Palau de la Musica Catalana. Il giardino della musica
  • In Svizzera. Sulle tracce di Helvetia
Commenti recenti
  • Laura Salvi su Veules-les-Roses. A spasso lungo la Costa d’Alabastro
  • paola barbieri su Como San Giovanni. Dalla Santa Inquisizione… alla stazione
  • La Guida Curiosa su Edvige Mrozowska. Storia di un’esploratrice
  • La Guida Curiosa su Mont Saint Michel. Come non farsi travolgere dalla marea (umana)
  • Lucina su Mont Saint Michel. Come non farsi travolgere dalla marea (umana)
Archivi
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Gennaio 2022
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Dicembre 2019
  • Giugno 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Luglio 2018
  • Giugno 2018
  • Maggio 2018
  • Aprile 2018
  • Marzo 2018
  • Febbraio 2018
  • Gennaio 2018
  • Dicembre 2017
Categorie
  • Alloggi
  • America
  • Appunti di viaggio
  • Austria
  • Basilicata
  • Buono a sapersi
  • Campania
  • Come non rovinarsi il viaggio
  • Con gli amici
  • Curiosità
  • Da soli o in coppia
  • Estonia
  • Europa
  • Finlandia
  • Food & Co.
  • Francia
  • Friuli-Venezia Giulia
  • Germania
  • Gli imperdibili (secondo me)
  • I consigli di Sir Didò
  • In famiglia
  • Irlanda
  • Islanda
  • Italia
  • La biblioteca di PP
  • Lazio
  • Lettonia
  • Liguria
  • Lituania
  • Lombardia
  • Norvegia
  • Paesi Bassi
  • Pensieri in libertà
  • Piemonte
  • Portogallo
  • Prossimi appuntamenti
  • Regno Unito
  • Repubblica Ceca
  • Russia
  • Sicilia
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna
  • Stati Uniti
  • Storia e storie
  • Svizzera
  • Toscana
  • Ungheria
  • Veneto
Meta
  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org
Articoli
  • Il guerriero di porcellana Feltrinelli

    Il guerriero di porcellana

    Leggi l'articolo
  • Hundertwasserhaus Vienna case matte

    Hundertwasserhaus. A Vienna il colore è di casa!

    Leggi l'articolo
  • Rumiz guerra Il fango e la neve

    Il fango e la neve

    Leggi l'articolo
  • Barcellona Palau de la Musica Catalana

    Il Palau de la Musica Catalana. Il giardino della musica

    Leggi l'articolo
  • Sganzini In Svizzera libro

    In Svizzera. Sulle tracce di Helvetia

    Leggi l'articolo
Seguimi su Facebook
Instagram
Articoli in evidenza
  • Il guerriero di porcellana Feltrinelli 1
    Il guerriero di porcellana
    • 20 Gennaio 2026
  • Hundertwasserhaus Vienna case matte 2
    Hundertwasserhaus. A Vienna il colore è di casa!
    • 16 Gennaio 2026
  • Rumiz guerra Il fango e la neve 3
    Il fango e la neve
    • 13 Gennaio 2026
  • Barcellona Palau de la Musica Catalana 4
    Il Palau de la Musica Catalana. Il giardino della musica
    • 9 Gennaio 2026
about
La guida curiosa

Semplicemente in viaggio

Tour leader e guida turistica per professione, sono viaggiatrice per passione. Dopo la laurea in Filosofia, sono partita alla scoperta del mondo. Dal 2017 vi narro curiosità e storie dai miei viaggi, vicini e lontani. D'ora in poi, come in una sonata a quattro mani, Francesca, viaggiatrice provetta e curiosa, racconterà con me. Qualche volta partiremo insieme, altre separatamente. Ma sempre con lo stesso entusiasmo e la stessa passione per il mondo.
Scrivimi
Menu
  • Curiosità
    • Storia e storie
    • Appunti di viaggio
    • Gli imperdibili (secondo me)
  • Esperienze
    • Da soli o in coppia
    • Con gli amici
    • In famiglia
  • Come non rovinarsi il viaggio
  • I consigli di Sir Didò
    • Food & Co.
    • Alloggi
    • Buono a sapersi
  • La biblioteca di PP
  • Contatti
Tag
Andalusia architettura arte bandiere Barocco berlino biblioteche bled Budapest cammino di santiago casedegliscrittori castelli cernobbio consigli danubio estonia giardini gite fuori porta iledefrance itinerari insoliti lago lago di como lago maggiore Leggende libri Lisbona modi di dire monete musica parigiconibambini pausa radio reykjavík Riflessioni routedesecrivains rugby San Carlo Scoperte sport storia tradizioni varese viaggi Vienna Volte
Articoli recenti
  • Il guerriero di porcellana Feltrinelli
    Il guerriero di porcellana
    • 20 Gennaio 2026
  • Hundertwasserhaus Vienna case matte
    Hundertwasserhaus. A Vienna il colore è di casa!
    • 16 Gennaio 2026
  • Rumiz guerra Il fango e la neve
    Il fango e la neve
    • 13 Gennaio 2026
  • Barcellona Palau de la Musica Catalana
    Il Palau de la Musica Catalana. Il giardino della musica
    • 9 Gennaio 2026

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.