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Hundertwasserhaus Vienna case matte
  • Appunti di viaggio
  • Austria

Hundertwasserhaus. A Vienna il colore è di casa!

  • 16 Gennaio 2026
  • Francesca
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Voi come ve la immaginate Vienna? Elegante, austera? Magari un po’ grigia? Venite con me a scoprire uno dei quartieri più colorati della città: oggi vi porto alla Hunderwasserhaus! 

Villa Savoye, il museo Guggenheim di New York, la città verticale a Marsiglia, gli edifici di Gaudì… la mia wishlist di architetture da visitare e da scoprire sembra sempre infinita. A Vienna sono già venuta diverse volte, eppure non sono ancora riuscita a vedere le Hundertwasserhaus! È venuto il momento di rimediare. In una gelida mattina di dicembre, quindi, io e Daniela, adeguatamente intabarrate, partiamo alla scoperta delle case più colorate della città.

Un progetto architettonico instagrammabile?

Arrivare al 37 di Kegelgasse nel quartiere di Landstraße non è difficile. Il vero ‘problema’ è capire come evitare i cultori di Instagram che vengono qui per lo scatto perfetto. Per fortuna, il cielo grigio di stamani disincentiva velocemente i meno motivati e noi possiamo goderci con relativa tranquillità la visita.
Ma che cos’è la Hundertwasserhaus di Vienna? D’istinto direi uno dei progetti architettonici più stravaganti d’Europa, ma soprattutto uno straordinario complesso di edilizia popolare. Opera dell’artista Friedensreich Hundertwasser (pseudonimo di Friedrich Stowasser), è stato costruito tra il 1983 e il 1985. La realizzazione del progetto avvenne con la collaborazione dell’architetto Josef Krawina nelle vesti di coautore e dell’architetto Peter Pelikan, responsabile del progetto esecutivo.
Quanto sembra lontana da qui la Vienna imperiale! Queste case sono davvero strabilianti. Impossibile passare qui davanti e rimanere impassibili davanti alla facciata multicolore! Giallo sole, blu intenso, rosso acceso, verde brillante e bianco si alternano creando un effetto visivo che mette subito allegria. Ma da dove nasce questa bizzarra scelta architettonica?

Una filosofia architettonica ben precisa

Ogni sezione colorata rappresenta un “inquilino invisibile” secondo la filosofia di Hundertwasser. L’artista immagina, con questo stratagemma, di poter dare identità a ciascun appartamento. Come ognuno di noi deve poter raccontare se stesso, altrettanto devono poter fare gli edifici. E le finestre asimmetriche? Le avete notate? Nessuna finestra è uguale all’altra per dimensioni, forma o posizione. In più, ogni inquilino ha il diritto di decorare la facciata intorno alla propria finestra secondo il proprio gusto personale. Insolito, vero? Ancora una volta, un tentativo di celebrare l’individualità, rifiutando, allo stesso tempo, il rigore dell’architettura razionalista.
Alzate gli occhi fino al tetto: è ricoperto di erba ed alberi! Ci sono piante ovunque! Oltre 200 tra alberi e arbusti trasformano l’edificio in un’oasi verde nel cuore della città, anticipando di decenni il concetto moderno di “vertical forest” e di giardini pensili urbani. D’altra parte, Hundertwasser e i suoi collaboratori sono veri e propri anticipatori dell’architettura ecologica ed eco compatibile. Il mondo naturale non è contrapposto a quello umano (e cittadino). Nella loro visione ne è parte integrante.
Purtroppo il complesso non è visitabile internamente (a meno di non essere molto fortunati ed incontrare qualche anima buona disposta ad aprire la propria casa) ma un buon (e curioso) osservatore si accorge in fretta che qui tutte le regole dell’abitare a cui siamo abituati sono state stravolte. Osservate le pavimentazioni e le pareti delle parti comuni: persino i pavimenti sono ondulati e irregolari! In natura, d’altra parte, non esistono linee rette… Dunque non devono esistere nemmeno in architettura! Come sarà vivere in una casa dai pavimenti ondulati? Non saprei proprio immaginarlo, però se osservo l’insieme della struttura, le pareti curve, le colonne inclinate di diversi colori e le superfici irregolari non posso che rimanere incantata dall’armonia di questo progetto. L’edificio sembra muoversi, vivere. Forse è vero che “la linea retta è l’ateismo dell’architettura”!

Qualche riflessione di filosofia dell’architettura

Lo avrete già capito: questo luogo mi affascina molto. Certo, non so dire quanto le idee di Hundertwasser siano ‘pratiche’ nella vita quotidiana, ma i suoi edifici sono veramente originali e visionari. Il suo era davvero un tentativo globale di combattere la standardizzazione delle nostre città e del nostro modo di vivere. Infatti l’obiettivo centrale della sua architettura è la coesistenza pacifica e l’interdipendenza tra l’ambiente costruito e il mondo naturale. Gli edifici devono essere un ponte con l’ambiente e non una barriera. Anche per questo le sue case sono piene di “inquilini-albero”. Per lui era un dovere morale restituire alla natura lo spazio che le è stato sottratto illegalmente con la costruzione. Queste pratiche non sono solo estetiche, ma funzionali a migliorare la qualità dell’aria, l’isolamento termico e la biodiversità urbana.Hundertwasserhaus Vienna materiali di riciclo
Ammetto che la cosa che mi affascina di più, però, è l’idea del “diritto alla finestra”. Questo rifiuto dell’uniformità e l’incoraggiamento della diversità riflettono la varietà della natura stessa e mirano, allo stesso tempo, a farci riflettere su come possiamo essere artefici e interpreti del mondo in cui viviamo. La filosofia di Hundertwasser è spesso descritta attraverso il concetto delle cinque “pelli”: la propria pelle, i vestiti, la casa, l’identità sociale e il pianeta. L’architettura deve onorare e proteggere la terza pelle (la casa) in modo che sia in armonia con la quinta (il pianeta). Personalmente lo trovo un principio interessantissimo.
Ovviamente tanta attenzione per l’ambiente non può prescindere dal riciclo dei materiali! Per Hundertwasser, riciclaggio e uso di materiali naturali e locali erano indispensabili. I suoi progetti spesso utilizzano materiali di recupero e sono concepiti per essere in linea con i cicli naturali di vita e decomposizione. L’architettura, insomma, deve essere una forza curativa e rigenerativa per l’uomo e per la Terra.
Kunst Haus Vienna Hundertwasser
La facciata della Kunst Haus è una piacevole sorpresa.

Kunst Haus Wien (Museo Hundertwasser)

Perdonatemi! Mi sono lasciata prendere la mano e spero di non avervi annoiato troppo ma volevo tentare di spiegarvi perché, a mio modo di vedere, dovreste proprio includere questa tappa nel vostro tour viennese. Se la mia spiegazione vi ha incuriosito e volete saperne di più, ho un altro consiglio per voi. A due passi dalle Hundertwasserhaus, io e Daniela abbiamo scoperto il museo a lui dedicato! Interessantissimo ma, soprattutto, deserto! Qui troverete la più vasta collezione al mondo di opere di Hundertwasser: dipinti, grafiche e illustrazioni, arazzi e bozzetti per opere architettoniche.
Oltre alla mostra permanente, la Kunst Haus ospita anche importanti mostre temporanee d’arte contemporanea ed è una delle più prestigiose sedi di mostre fotografiche a Vienna. È anche un’importante punto d’incontro e un laboratorio sui temi cari al suo fondatore, ovvero la qualità urbana, la sostenibilità, i mutamenti climatici e il riciclaggio. L’edificio in sé è un’altra opera d’arte in puro stile Hundertwasser: in questo caso si tratta di un fabbrica ristrutturata, caratterizzata da elementi decorativi irregolari in vetro, metallo, mattone, legno e sgargianti mattonelle. Insomma…. un luogo tutto da scoprire! Per di più, all’interno del museo c’è un piacevolissimo caffè dove fare una pausa prima di ripartire magari in direzione Prater o Belvedere!

Ultimi due consigli (giuro) e qualche informazione pratica

Non avete voglia di entrare al museo? Potreste indugiare (più di quanto abbiamo fatto noi) al vicino Hundertwasser Village, un originale centro commerciale, aperto al pubblico nel 1991. Il villaggio comprende una piazza centrale, un bar e numerosi negozi. Un’ex fabbrica di copertoni d’auto trasformata in opera d’arte! Oppure, fare una cosa ancora più curiosa: andare a vedere l’inceneritore di Spittelau, disegnato anche questo dal nostro visionario artista.

Veniamo ai consigli pratici

La Hundertwasserhaus si trova all’indirizzo Kegelgasse 36-38. Ecco come raggiungerla:
• In metro: prendete la linea U3 in direzione Wien Simmering, scendete alla fermata Rochusgasse e camminate per circa 8 minuti.
• In tram: prendete il tram 1 in direzione Wien Prater – Hauptallee, scendete alla fermata Hetzgasse e camminate per circa 2 minuti.
Volete ottenere delle belle fotografie? Sarebbe consigliabile visitare la Hundertwasserhaus tra le 7:30 e le 9:30 del mattino o nel tardo pomeriggio, prima del tramonto. Luce e quantità di turisti dovrebbero essere ideali….
P.S. considerati gli spazi, l’ideale sarebbe avere con sé una macchina fotografica vera e propria, magari con un cavalletto… Stavolta mi sono davvero pentita di averla lasciata a casa!
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Francesca

Viaggiatrice provetta e curiosa, laureata in filosofia è innamorata di Parigi e della Francia. Appassionata di lettura, arte, teatro e molto altro…

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