Se state visitando la capitale tedesca, vi consiglio di spostarvi con i mezzi pubblici. Prima, però, leggete qui sotto perché la metropolitana di Berlino non è quella di Milano (e nemmeno quella di Roma)…

Ve lo dico subito: anche io ho impiegato un po’ di tempo a capire come funziona la metropolitana di Berlino e, più in generale, i mezzi pubblici. Questo per due ragioni. Una, storica, si capisce facilmente: gli anni della divisione hanno portato con sé alcune conseguenze di carattere pratico. Giusto per fare un esempio: in quella che era Berlino est passano i tram, mentre ad ovest non ce n’è nemmeno l’ombra. L’altra ragione, invece, ha a che fare con la forma mentis degli abitanti (e, più in generale, dei tedeschi): ogni cosa ha un nome e guai a confondersi! Che cosa voglio dire? Abbiate un pochino di pazienza e lo saprete.
Quale biglietto comprare?
Ovviamente, per viaggiare sulla metropolitana, occorre avere un titolo di viaggio. I biglietti si possono acquistare on-line, ma non sono sicura che sia la scelta più comoda. Se non altro perché il sito della BVG, alias la locale compagnia dei trasporti, non brilla per facilità d’uso. Vero è che si può scaricare la app, ma non so quanto convenga…
Secondo me, è più facile affidarsi al caro, vecchio, biglietto cartaceo. Lo si acquista direttamente al binario perché i tornelli non esistono. E, purtroppo, non esistono più (da molto tempo perché io non ricordo di averli mai visti) le biglietterie presidiate da impiegati.
In compenso, ci sono dei parallelepipedi grigi e rossi che ottemperano allo scopo. Monete e carte di credito sono le benvenute! Uno schermo touch vi consente di scegliere la lingua (anche l’italiano) e… qui comincia la tragedia! Ricordo ancora anni fa un gentil signore che, aiutandomi a districarmi nelle varie possibilità, mi disse “non si preoccupi, serve una laurea per capire”. Motivo per cui, di solito, chi attende al binario è ben disposto a dare informazioni e a spiegare che cosa è meglio fare. Insomma: non siate timidi. Ma se siete proprio timidi, potete continuare a leggermi!

Lungi dall’avere escogitato un sistema simile a Navigo, lo schermo vi mostrerà una serie di possibilità di acquisto. Che sono, grosso modo, le seguenti: corsa semplice (Einzelfahrschein), al prezzo di 4,00 Euro. Vale due ore, una sola volta. Se vi state chiedendo come mai sia valida per così tanto tempo, non è questione di inefficienza. Bisogna solo sapere che la superficie di Berlino è quasi 5 volte quella di Milano e che, là come qua, i mezzi pubblici servono anche comuni esterni. Quindi, a volte, un po’ di tempo ci vuole. Fine della divagazione.

L’Einzelfahrschein è, in assoluto, il biglietto meno conveniente e che, ai turisti, serve a poco. Molto meglio il Kurzstrecke, che per 2,80 Euro vi consente di percorrere 3 fermate in metropolitana oppure 6 con il tram o l’autobus. Se organizzate con un minimo senso geografico le vostre visite, vi assicuro che basta e avanza.
Ma si può fare di meglio… Perché entrambi questi biglietti sono venduti anche a carnet di 4, il che consente di risparmiare qualche euro.
Il delicato nome per questa tipologia di titolo di viaggio è 4-Fahrten-Karten. Di fatto, la macchinetta stampa 4 biglietti, che potete utilizzare singolarmente (e dividere con gli altri amici viaggiatori).
Finito? No. Perché, di solito, l’opzione più conveniente è la 24-Stunden-Karte. E anche se non parlate tedesco, so che avete capito. È il biglietto che dura 24 ore. Non è un giornaliero, vale proprio 24 ore dal momento in cui lo obliterate. Prezzo? 11,20 euro.
AB o ABC?
Finito? Non ancora. Perché osservando bene lo schermo, potrete notare come ciascuna delle possibilità che ho appena esposto sia in realtà doppia. Potete scegliere l’opzione AB oppure quella ABC. Molto semplicemente A, B e C indicano, in maniera concentrica, le zone tariffarie. A è il centro, C la periferia. A differenza di altre capitali europee, vedi ad esempio Londra, di solito l’area urbana (cioè la zona AB) basta e avanza. Pure se vi pungesse vaghezza di visitare Köpenick, che proprio in centro non è. L’unica eccezione degna di nota è Potsdam, che essendo fuori dal comune di Berlino (e addirittura in altro Land) è nella fascia tariffaria C.

Non dimenticate di obliterare il biglietto!!!
E ora un’informazione molto importante: prima di salire sul convoglio, accertatevi di aver obliterato il biglietto. Perché, se è vero che non ci sono tornelli, è altrettanto chiaro che i controlli esistono. E il personale preposto di solito è in borghese, molto gentile ma altrettanto inflessibile. Di solito, accanto all’emettitrice dei biglietti c’è anche la macchinetta obliteratrice, fatta esattamente come quelle che da noi, oramai, sono quasi un reperto museale. Funzionano benissimo. Quindi non avete scuse.
S-Bahn e U-Bahn
Ora vi spiego perché ho impiegato un po’ per raccapezzarmi con la metropolitana di Berlino…
In linea teorica, la S-Bahn viaggia in superficie, mentre la U-Bahn percorre cunicoli sotterranei. Questo, in generale, nei Paesi di lingua tedesca. A Berlino le cose sono un pochino più aggrovigliate perché se è vero che la linea più importante della S-Bahn è una sopraelevata, è pur vero che ci sono lunghi tratti di quella che noi chiameremmo metropolitana che sono a cielo aperto.

La differenza più importante è legata al numero delle fermate: la S-Bahn ne ha relativamente meno rispetto alla U-Bahn. Dunque, se avete acquistato il biglietto Kurzstrecke, potreste arrivare abbastanza lontano con la S-Bahn, ma difficilmente potreste riuscirci con la U-Bahn.
Quindi possiamo considerare le due linee quasi identiche? Sì e no perché, se per raggiungere la vostra meta, dovrete cambiare linea, non è detto che sia sufficiente salire o scendere qualche rampa di scale per trovare il binario giusto.
Capita a volte che le stazioni di U-Bahn ed S-Bahn abbiano lo stesso nome ma non siano esattamente nello stesso posto. Per esempio, a Potsdamer Platz. O anche alla stazione Zoologischer Garten. La distanza è di qualche decina di metri, ma, magari, bisogna guardarsi un po’ in giro.
Per aiutarvi, posso ricordare che le stazioni della S-Bahn sono contrassegnate da una S verde, mentre per la U-Bahn si trova una U bianca in campo blu. Idem per i nomi delle linee: se il numero è preceduto da S sarà per la sopraelevata, se preceduto da U per la metropolitana.
Ad ogni modo, che sia autobus, tram, S-Bahn oppure U-Bahn, il titolo di viaggio da acquistare è esattamente il medesimo. La precisazione è importante perché ci sono diverse compagnie che gestiscono i mezzi pubblici, ma questo è del tutto ininfluente per l’acquisto dei biglietti.
E per l’aeroporto?
Prometto, è l’ultima informazione, ma mi sembra importante. Come si va dal nuovo aeroporto Berlin Brandeburg (BER) in centro? Ottime notizie! Si acquista un biglietto (le macchinette sono identiche a quelle descritte sopra) da o per l’aeroporto, si oblitera e si sale a bordo del treno.
Quale linea? Ci sono due ottime possibilità, a seconda dell’ubicazione del vostro hotel. Se siete nella zona di Mitte (alias Berlino Est) la S-Bahn vi condurrà in circa 40 minuti in Alexader Platz. Se, invece, dovete andare ad Ovest è forse più comodo (e rapido) prendere il treno della DB chiamato FEX, che in una ventina di minuti vi condurrà a Potsdamer Platz. Da lì, U-Bahn ed S-Bahn vi porteranno ovunque.

Il costo? 5,00 Euro! Direi più che onesto. Ma, mi raccomando, obliterate il biglietto!!! Il posto più sicuro dove incontrare i solerti e gentilissimi controllori è proprio alla stazione dell’aeroporto, subito dopo la chiusura delle porte del treno…
P.S. Ringrazio di cuore l’amica Chiara, strepitosa guida di Berlino, per le foto!