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Parigi Musée Zadkine maschere
  • Appunti di viaggio
  • Francia

Il Musée Zadkine. L’ultimo vero atelier d’artista a Montparnasse

  • 7 Novembre 2025
  • Francesca
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Montparnasse, quartiere di locali e di artisti. Dove vedere l’ultimo vero atelier d’artista? Basta andare a visitare il Musée Zadkine.

I più attenti fra voi forse ricorderanno che vi ho parlato, qualche tempo fa, del museo Bourdelle, uno degli ultimi atelier della Montparnasse di inizio ‘900. Nella stessa giornata ho visitato anche il Musée Zadkine, altra piccola gemma nascosta del quartiere. Venite con me a dare un’occhiata?

Musée Zadkine ParigiOssip Zadkine: dalla Russia a Montparnasse

Ossip Zadkine nasce nel 1888 nell’attuale Bielorussia, allora parte dell’impero zarista, da padre ebreo e madre di origini scozzesi con il nome di Iosel’ Aronovič Čadkin. Dopo aver frequentato la scuola d’arte di Londra, Zadkine si stabilisce a Parigi attorno al 1910, a 22 anni. Un breve passaggio alla Scuola di Belle Arti, lo convince ad abbandonare definitivamente il mondo accademico. L’effervescenza di Montparnasse, quartiere ‘ombelico del mondo’ per i giovani artisti come lui è un richiamo molto più potente. Amico di Modigliani, Blaise Cendrars e Max Jacob, Zadkine riesce a farsi conoscere molto presto grazie alla sua straordinaria capacità di ‘gestire’ la materia: le sue grandi sculture in legno, intagliate direttamente dal tronco, attirano inevitabilmente l’attenzione.
La Prima Guerra Mondiale interrompe bruscamente questa epoca felice. Zadkine combatte nelle fila della Legione Straniera francese da cui viene congedato nel 1917. Il ritorno alla ‘vita’ è difficile: le ferite e le menomazioni subite in guerra sono difficili da superare. Per fortuna arriva il successo artistico: Zadkine organizza le sue prime esposizioni personali tra Francia, Inghilterra e Belgio. Come la prima, anche la Seconda Guerra Mondiale irrompe nella vita dell’artista. Ma Zadkine non smette di lavorare, anzi, proprio nel secondo dopoguerra ottiene numerosi incarichi e riconoscimenti. Nel 1951 vince il premio per la scultura alla biennale di Venezia e diventa, a pieno titolo, ispirazione per gli scultori suoi contemporanei. Muore a Parigi nel 1967 e riposa, ancora oggi, nel cimitero della sua amata Montparnasse.

Le opere: tra Cubismo e arte africana

Adesso che sapete qualcosa di più sulla vita dell’artista, andiamo a visitare il suo atelier in rue d’Assas… La via è calma e tranquilla, decisamente residenziale: a colpo d’occhio non è facile immaginare dove si possa nascondere un atelier d’artista. Palazzi hausmaninniani, qualche condominio anni ‘70: un passaggio tra due palazzi mi catapulta in un’altra mondo. Un cortile, del verde… ed ecco spuntare dei bronzei personaggi che non possono che provenire dalla mano e dalla fantasia di Zadkine.
Il museo, fondato dalla moglie dell’artista nella casa in cui egli visse e lavorò per oltre 40 anni, è stato inaugurato nel 1982 e contiene circa 300 sculture, oltre a disegni, acquerelli, fotografie e arazzi. Il percorso espositivo ripercorre l’intera carriera artistica di Ossip e riflette la costante evoluzione del suo lavoro. Riconoscere l’antico atelier è facile: vetrate e luce la fanno da padrone. È esattamente così che mi sono sempre immaginata uno studio d’artista a Montparnasse: riservato, silenzioso e luminosissimo.
Affascinato dalla figura umana, Zadkine moltiplica le variazioni sul tema: la semplifica fino all’eccesso, la scompone, la studia… Linee, curve, spigoli: quello che resta deve solo suscitare emozione nello spettatore. Restituire l’essenziale. L’amicizia con Modigliani è ‘vistosa’: la ricerca è comune eppure i risultati sono divergenti. Cubismo e arte africana richiamano anche Pablo Picasso ma, anche in questo caso, il lavoro di Zadkine si differenzia in modo potente. Le sculture lignee sono le mie preferite: morbide, sinuose. Viene voglia di accarezzarle… Poter godere di una simile vicinanza fisica alle opere d’arte è sempre una gioia. Permette di osservare i particolari come raramente succede nei grandi musei. Ci sono anche dei disegni molto interessanti.
La città distrutta, particolare.

La guerra, comunque, rimane esperienza fondante dell’opera di Zadkine. A colpirmi particolarmente, c’è proprio una delle sue opere più note: La città distrutta (1951-1953), una statua commemorativa della distruzione del centro della città olandese di Rotterdam da parte della Luftwaffe tedesca nel 1940. Interessante è anche la riproduzione di una statua dedicata a Van Gogh, ubicata in un parco di Auvers sur-Oise. Prima o poi andrò a vedere anche l’originale!

Il restauro del Musée Zadkine risale al 2012 e ha davvero dato degli ottimi frutti. La scelta di presentare le collezioni come se fossero ancora nel laboratorio dell’artista è vincente. Le opere sembrano ancora in attesa del loro creatore. Un ritocco, una nuova evoluzione. Questo percorso è davvero pensato per coinvolgere lo spettatore: sotto la luce, terra, cemento, legno e pietra rimandano all’infinita possibilità di una nuova intuizione artistica. I nuovi dispositivi multimediali arricchiscono la visita: un terminale interattivo permette di scoprire le collezioni d’arte grafica che, a causa della loro fragilità, non possono essere esposte continuamente. Anche l’archivio fotografico del museo è tutto da scoprire. Prima di andare, mi fermo ad ‘ascoltare il silenzio’ sulle seggiole del piccolo giardino. Sono i luoghi come questi che mi fanno, ogni volta, innamorare di Parigi.
Un ultimo consiglio: qui vicino, in fondo a rue d’Assas, c’è un ingresso ‘secondario’ dei giardini del Lussemburgo. Approfittatene…Non solo perché una sosta nel mio parco preferito è sempre una buona idea ma anche perché questa è la parte ‘meno turistica’ dei giardini, ancora riservata ai parigini. Fermatevi a osservare i numerosi giocatori di pétanque che si sfidano in qualunque stagione, passate a dare un’occhiata al teatrino delle marionette, agli alveari, all’orto didattico…. Come dite? Tutto questo camminare vi ha messo fame? Potete approfittare di uno dei chioschi del parco. Io vado a mangiarmi un Mont-blanc da Angelina…

Informazioni pratiche

Musée Zadkine 100 bis, rue d’Assas – 75006 Paris
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00 Accesso libero e gratuito.
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Francesca

Viaggiatrice provetta e curiosa, laureata in filosofia è innamorata di Parigi e della Francia. Appassionata di lettura, arte, teatro e molto altro…

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