Il rientro è duro e riguardare le fotografie delle vacanze vi peggiora inevitabilmente l’umore? Allora proviamo con un libro… Avete mai letto La mia famiglia e altri animali?
Quando sono di cattivo umore e ho bisogno di distrarmi libri, film e buona musica sono sempre d’aiuto. Ma, inutile negarlo, alcuni libri sono più utili di altri allo scopo. Ce n’è uno che, ad esempio, funziona sempre: La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell. Lo conoscete? No? Allora vi invidio moltissimo perché potrete scoprire Corfù attraverso gli occhi curiosi e instancabili del ‘piccolo’ di casa Durrell.Questa è la storia dei cinque anni che ho trascorso con la mia famiglia nell’isola greca di Corfù. In origine doveva essere un resoconto blandamente nostalgico della storia naturale dell’isola, ma ho commesso il grave errore di infilare la mia famiglia nel primo capitolo del libro. Non appena si sono trovati nella pagina, non ne hanno più voluto sapere di levarsi di torno, e hanno persino invitato vari amici a dividere i capitoli con loro… Nelle pagine che seguono ho cercato di dare un quadro preciso e tutt’altro che esagerato dei miei familiari; essi sono rappresentati come li vedevo io. Per spiegare alcuni dei loro tratti più strambi, comunque, mi sento in obbligo di precisare che nel periodo in cui stemmo a Corfù eravamo tutti molto giovani: Larry, il più grande, aveva ventitré anni; Leslie diciannove; Margo diciotto; mentre io ero il più piccolo, avendo appena toccato il tenero e impressionabile traguardo dei dieci anni. Non siamo mai stati molto sicuri dell’età di mia madre per il semplice motivo che lei non riesce mai a ricordare la sua data di nascita; posso soltanto dire che era abbastanza avanti negli anni da avere quattro figli. Mia madre vuole anche ch’io dica che è vedova, perché, come ha osservato acutamente, non si sa mai che cosa può pensare la gente.
Avete bisogno di altro per decidere di correre a cercare questo libro? Durrell ha il dono di una scrittura limpida, un’ironia strepitosa e uno sguardo analitico sul mondo. I suoi libri, compreso questo, non sono solo il racconto della sua passione (e del suo lavoro) per ogni specie animale. Uomo compreso. Il racconto procede tra episodi esilaranti e osservazioni naturalistiche puntuali. La famiglia Durrell è costretta da problemi economici a trasferirsi a Corfù tra il 1935 e il 1939. La signora Durrell, però, non è certo donna che si lasci turbare dalle difficoltà. Quasi nulla sembra farle perdere la calma: né i suoi figli, né gli animali di uno dei suoi figli… Forse solo il conto in banca perennemente in rosso la mette davvero in crisi.
Corfù stessa, con i suoi colori scintillanti e i suoi bizzarri ma sempre disponibili abitanti, diventa un personaggio della storia. Ci sono esagerazioni comiche? Sicuramente. Ma le vittime, generalmente, sono i familiari del piccolo Gerry. Le debolezze del fratello maggiore Lawrence Durrell (che diventerà poi un famoso romanziere), la vanità della sorella, persino i corteggiatori della madre sono tutti pretesti per narrare il mondo come può apparire a un bimbo (decisamente intelligente e piuttosto ingestibile) di dieci anni.
Il vivo amore di Gerry per la natura sostiene e traspare per tutto il racconto: ogni animale è unico e merita attenzione. Ognuno ha una storia e una personalità da indagare: il fedele cane Roger, compagno di mille avventure, la tartaruga Achille, il piccione Quasimodo, Ulisse l’Assiolo (un piccolo rapace notturno), numerosi ragni, Alecko il gabbiano, due nuovi cagnolini di nome Pipì e Vomito, la cagna appartenente alla madre, chiamata Dodo, il cucciolo di Dodo e Vomito, e le gazze comuni chiamate Garze…
La mia famiglia e altri animali è diviso in tre sezioni, una per ognuna delle tre ville dove la famiglia vive sull’isola. Famiglia ferocemente protetta dall’amico Spiro, taxista (Spiro “l’Americano” Hakiaoupulos) e dal mentore, l’enciclopedico Dr. Stephanides Theodore, che ‘inizia’ Gerald alla storia naturale. Altri personaggi molto eccentrici sono gli insegnanti privati (generalmente poco ‘resistenti’) di Gerry, gli artisti e i letterati che Larry invita a rimanere, e i contadini locali che fanno amicizia con la famiglia.
Tutti sono ‘complici e vittime’ della inarrestabile curiosità di Gerald: la sua abitudine di ‘adottare’ animali per osservarli da vicino è tollerata ma spesso crea situazioni ingestibili. Cosa può succedere, ad esempio, se uno scorpione con i suoi piccoli piomba nel mezzo di una tavola imbandita? Beh, dovrete scoprirlo da soli. Non voglio rovinarvi la sorpresa. Se vi doveste innamorare come me di questo libro, state tranquilli, la trilogia di Corfù ha altre due piccole perle da regalarvi…
P.S. Con questo libro (e tanti altri), l’autore è stato in grado di finanziare il Jersey Zoological Park (ora conosciuto come Durrell Wildlife Park) nelle isole del Canale. Uno dei tanti luoghi in cui io sogno da sempre di andare!
Gerald Durrell, La mia famiglia e altri animali, Adelphi, Milano, 1990