Quando si visita una città, è sempre indispensabile fare cose ‘poco turistiche’? Ovviamente non limitarsi agli highlights iperfamosi è cosa saggia, ma io credo che ci siano delle esperienze che meritano la loro grande fama. Prendere un Bateaux Mouches e navigare sulla Senna è una di queste…
Quando qualcuno mi domanda che cosa farei io se dovessi andare per la prima volta a Parigi, rimango sempre in dubbio sulla risposta da dare. Ho sempre paura di dimenticarmi qualcosa di fondamentale per un turista alla prima esperienza o di dare consigli troppo particolari. Però c’è una cosa che caldeggio sempre: un giro al tramonto o di sera, su un battello per ammirare la città dall’acqua e magari veder brillare la Tour Eiffel. Andiamo quindi a prendere un bateau mouche! Un battello mosca… avete capito bene…
L’origine del nome
Il termine bateau-mouche appare nel XIX secolo… ma non a Parigi! È a Lione, nel quartiere della Mouche, situato sulle rive del Saone, che tutto inizia. Nel 1862, due imprenditori, Chaize e Plasson, costruiscono nuove imbarcazioni nei loro cantieri navali. Queste barche vengono rapidamente associate al loro luogo d’origine e prendono il nome di bateaux-mouches. La vera notorietà, però, arriva quando Plasson ha l’idea geniale di proporre le sue navi per l’Esposizione universale del 1867 a Parigi. Trenta bateaux-mouches vengono convogliati fino alla capitale e seducono immediatamente i parigini. Diventano un mezzo di trasporto pratico, veloce ed economico, adottato anche da celebrità dell’epoca, come lo zar Alessandro III e i suoi figli.

Da trasporto pubblico ad attrazione turistica
La prima menzione scritta dei bateaux-mouches risale al 1887, per mano di Paul Bert, che descrive queste barche a vapore che trasportano da 300 a 400 passeggeri “per la loro rapidità e il basso prezzo dei posti”. Lontani dalle crociere romantiche che conosciamo oggi, i bateaux-mouches erano allora veri e propri trasporti pubblici.
L’apertura della metropolitana parigina agli inizi del’900 segna il declino di questa navigazione popolare. I battelli scompaiono quasi totalmente, fino alla loro rinascita dopo la Seconda Guerra Mondiale. È Jean Bruel, imprenditore visionario e pieno di umorismo, a ripensare la funzione di queste imbarcazioni. Jean vive su un battello a vapore lungo la Senna, l’universo nautico gli è sempre stato familiare: uno dei suoi nonni lavorava in marina mentre l’altro finanziava il trasporto fluviale del legno sulla Dordona.

Grande visionario, Bruel si rende conto che il mondo, dopo la guerra, è radicalmente cambiato e che la cultura del viaggio di piacere sta diventando sempre più importante. É con questa idea ben chiara in testa che nel 1949 decide di acquistare l’imbarcazione chiamata le Vieux-Mouche, un vecchio battello utilizzato durante l’Esposizione Universale del 1900.
Con questo primo battello inaugura così una nuova era nel turismo parigino, quella delle “passeggiate sul fiume”. Non più trasporto di merci e persone ma attività ricreativa, piacevolmente commentata. Il successo è velocissimo e indiscutibile: già nello stesso anno Bruel fonda la compagnia Bateaux-Mouches de Paris. Nel 1952 fa costruire un battello completamente rivestito in vetro, per permettere ai suoi clienti di godere della fantastica vista sulla città a 360 gradi. Idea veramente innovativa per l’epoca.
Jean Bruel non si accontentava di essere un uomo d’affari ma era anche un comunicatore eccezionale. Per promuovere la sua azienda, il 1 aprile 1953 organizza un’inaugurazione e presenta al Ministro dei Trasporti, al Prefetto di Parigi e alle celebrità del mondo della cultura e delle arti, il busto dello pseudo-inventore dei Bateaux-Mouches: Jean-Sébastien Mouche! Jean-Sébastien Mouche, in realtà, non è altro che un personaggio frutto della sua immaginazione, il capo della polizia segreta e collaboratore del barone Haussmann, da qui l’etimologia del soprannome “Mouchard” dato ai suoi uomini. Questo funzionario avrebbe creato questa flotta per facilitare la circolazione a Parigi. Un clamoroso falso a cui la stampa ‘abbocca’. Il mito è pronto!
I “Battelli-Mosca” diventano rapidamente famosissimi tanto che il loro nome diventa il termine comunemente utilizzato nella lingua francese per designare questo tipo di imbarcazioni (nonostante solo i Bateaux-Mouches possano utilizzare ufficialmente tale marchio). Naturalmente negli anni la compagnia di Bruel ha avuto un’enorme evoluzione e conta adesso oltre quindici imbarcazioni diverse. Non si limita solo ad accompagnare i turisti sulla Senna ma offre anche battelli ristorante che effettuano pranzi e cene a bordo ogni giorno, con possibilità di organizzare anche cerimonie e feste. Partendo dal Pont de l’Alma, al centro della città, i bateaux permettono una panoramica di tutti i luoghi più iconici della Rive Gauche e della Rive Droite.

Ci sono anche altre compagnie che offrono un servizio simile? Ovviamente sì. Tra gli altri, le Vedettes Parisiennes (partenza dalla Tour Eiffel) e le Vedettes du Pont Neuf (partenza dal Pont Neuf). Ci sono significative differenze tra un percorso e l’altro? In realtà, non troppe. Sta a voi decidere quale partenza vi è più comoda.
P.S. Un consiglio, se potete scegliete una crociera serale, la torre che brilla al primo buio è uno spettacolo che vale la pena ammirare dal fiume. Io lo faccio ogni volta che ne ho l’occasione. Poco importa che sia una cosa ‘da turisti’!