La Costa Azzurra, una locanda, un matrimonio infelice e una domenica diversa dalle altre…

Nonostante il grande caldo di questi giorni, avrei proprio voglia di una bella vacanza in Costa Azzurra: una passeggiata a Villa Ephrussi, un pranzo a Nizza e una mostra alla Fondation Carmignac…
Non potendoci andare, mi sono affidata alla sapiente scrittura di Simenon.
Il suo racconto comincia in una bella domenica di maggio. La Costa Azzurra si prepara all’arrivo dei turisti per la stagione. Alla Bastide, una tipica locanda a conduzione familiare ai piedi del massiccio dell’Estérel, tutti si muovono come dietro le quinte di un teatro, in attesa degli avventori dell’ora di pranzo.
Per Émile, che è arrivato qui dalla Vandea quando era poco più che un ragazzo e ha risollevato le sorti dell’attività con i suoi manicaretti e molto duro lavoro, questa non sarà una domenica come le altre. Sarà, al contrario, la giornata finale e decisiva di una ‘partita’ di nervi e pazienza che sta portando avanti ormai da anni. Sposare Berthe, la figlia del vecchio titolare della Bastide è stato l’inizio di tutto? Nemmeno Émile ne è sicuro. Quello che sa è che la moglie lo ha sempre considerato una sua ‘proprietà’. Una sorta di oggetto da dare per scontato.
Quando se ne è reso conto, ha cercato piccole e meschine ‘vendette’: amanti, piccole truffe… Tutto ciò che potesse ripagarlo della mancanza d’amore e di attenzioni di una moglie fredda e poco interessata alla vita coniugale.
Forse è stato l’arrivo della giovane Ada, la strana “piccola selvaggia”, assunta come domestica con cui l’uomo ha presto intrecciato una relazione passionale, a convincere Émile di dover cambiare la propria sorte. Ma come?
Per saperlo, dovrete leggere questo breve e mirabile romanzo. In Domenica, ancora una volta, Simenon dimostra di essere un abile indagatore della psiche umana. Quello che mette qui in scena è un vero e proprio dramma: crudele e banale allo stesso tempo. Impietoso come il sole della Provenza nel primo pomeriggio durante l’estate.
Il lettore non può che stare a guardare, attendendo un finale che sarà molto più spiazzante di quanto si possa immaginare…
Buona lettura!
Georges Simenon, Domenica, Adelphi, Milano 2026