Avete bisogno di una lettura poco impegnativa in questo scorcio di fine estate? Ho la soluzione che fa per voi. La donna senza memoria è un bel giallo, ambientato tra Provenza e Costa Azzurra. Leggendolo, in lontanza sentirete le cicale e i profumi del sud della Francia…

Volete sapere perché ho comprato questo libro? Semplice! La copertina mi faceva simpatia. E’ stata un’estate un po’ complicata, a dire il vero… tanto caldo, tanto lavoro e tanti impegni e pochissimi giorni liberi. Sogno una vacanza al mare e l’illustrazione mi ha ispirata. Ho pensato che, almeno con la testa, me ne sarei potuta andare nel sud della Francia. Obiettivo centrato? Direi di sì. La trama è gradevole e ben costruita e, sfogliando le pagine, in più di un’occasione mi è parso di sentire il frinire delle cicale. Insomma: qualche ora di vacanza me la sono goduta anche io!
La donna senza memoria è ambientato a Fragolin, immaginario villaggio dell’entroterra provenzale. Oltre alla stazione della Gendarmeria, nel borgo c’è anche l’ufficio della Police Nationale, creato su misura per Isabelle Bonnet, alias Madame la Commissaire.
Ex comandante dei reparti speciali antiterrorismo, Isabelle è tornata nel suo paese natale a seguito di un terribile attentato. Avrebbe dovuto intrattenersi per qualche mese, giusto il tempo di ristabilirsi, ma, alla fine ha deciso di restare. E al Ministero degli Interni si sono inventati un ufficio per lei. In realtà non avrebbe molto di cui occuparsi, finché un giorno il suo assistente non trova sul ciglio della strada una donna ferita e apparentemente incapace di ricordare il suo passato.
Così inizia il romanzo, che si dipana con il giusto ritmo sino alla soluzione del caso. Non solo ci sarà da dare un nome alla donna ritrovata, ma bisognerà trovare il responsabile di un omicidio e pure di un rapimento. Insomma: i colpi di scena non mancano di certo!
Come vi dicevo, la parte più intrigante della lettura resta quel che dovrebbe essere il contorno (e che, a ben pensare, è il protagonista insieme a Isabelle). La douce France, fatta di aperitivi in terrazza e chiacchiere fra amici, di bagni al mare e di gite all’isola di Porquerolles, non potrebbe essere più vivida. Davvero non è difficile sentire il profumo della lavanda e delle erbe provenzali. E, soprattutto, ci si immerge così facilmente nella lettura che quasi ci si immagina di scorrazzare sulla Mustang di Isabelle sulle strade dell’entroterra.
E poi c’è un’altro aspetto che mi è molto piaciuto. Ne La donna senza memoria c’è una bella caratterizzazione dei personaggi. Dall’assistente Apollinaire, un po’ squinternato ma sempre disponibile, alla dolce e chiacchierona amica Clodine, Fragolin mostra una serie non indifferente di tipi umani. Sembrano quasi santons declinati in chiave moderna e aggiungono un tocco di leggerezza e umanità.
Pierre Martin ha scritto diversi romanzi con Isabelle Bonnet come protagonista. Tutti ambientati in Provenza. Al momento ne ho letti due e li trovo perfetti per i momenti da dedicare al relax. Perché, qualche volta, almeno con la fantasia occorre viaggiare!
Pierre Martin, La donna senza memoria, Neri Pozza, 2025 Vicenza