Mi sembra ancora impossibile! Non sono andata a salutare la mia amata Place des Vosges nella mia ultima visita parigina! Per rimediare, ho deciso di raccontarvi perché è un luogo tanto speciale…
Chi viaggia con me lo sa: non c’è Parigi senza un ‘passaggio’ in place des Vosges. Pioggia, sole, estate o inverno non hanno importanza. Questa resta uno dei miei luoghi incontournables. Volete sapere perché? Credo che tutto dipenda dal nostro primo ‘incontro’. Nei primi anni ‘90, il Marais non era il quartiere alla moda che è oggi. Molti edifici attendevano di essere adeguatamente restaurati, le vie strette e dal sapore antico non attiravano troppo l’attenzione del turista. Piccoli negozi, qualche galleria d’arte, una comunità ebraica ancora piuttosto numerosa… un quartiere come un altro?Un po’ di storia


Enrico IV, in ogni caso, predispone che gli edifici siano costruiti identici sui quattro lati, uno dei primi esempi di pianificazione architettonica razionale in Francia. L’inaugurazione coincide con il fidanzamento di Luigi XIII e Anna d’Asburgo: una grande festa e uno spettacolo equestre sono il primo spettacolo ad avere luogo tra queste case. Il centro della piazza, inizialmente pianeggiante e sabbioso, diventa ben presto un luogo di svago, dove si tengono cavalcate, tornei, giochi con gli anelli e persino duelli. Successivamente, nel 1670, viene trasformato in un giardino recintato, con un prato e vialetti sabbiosi che seguono le linee mediane e diagonali del quadrato. Il ‘restauro’ comporta nuovi severi divieti: quello di calpestare i prati o di giocare a pallone, a birilli o a bocce nei viali.

Struttura della piazza
Le ultime curiosità…

Amate di più le passeggiate diurne? Dopo aver bighellonato per i portici, entrate nel cuore della Place des Vosges. Il giardino Louis XIII è un ampio spazio verde circondato da filari di alberi e ornato da fontane alimentate direttamente dalle acque del canale dell’Ourcq. I parigini qui si ritrovano, pranzano sdraiati nei prati, mentre i bambini giocano nei bac à sable o cercano di arrampicarsi sul monumento equestre che domina lo spazio verde. Fermatevi a guardare il mondo che vi scorre intorno, a respirare questo angolo di città e riempitevi gli occhi e il cuore di bellezza. Sarà tempo ben speso.