Una famiglia con molti segreti, un amore proibito, due paesi affascinanti e complessi in guerra tra loro… I ciliegi fioriscono anche di notte è un romanzo che, sono sicura, vi piacerà.
Oggi partiamo per la Cina e per il Giappone. Andiamo a conoscere due donne forti, diverse e simili al tempo stesso.

Ne I ciliegi fioriscono anche di notte le voci delle due protagoniste si alternano. Un capitolo a testa. Yuna Takeshi, brillante dottoressa giapponese è la prima con cui facciamo conoscenza. Una mattina come tante del maggio 1993, la donna si prepara per ricevere il primo paziente della giornata. Quello che non sa è che si tratta di Ama, la sorella amata e invidiata che non vede da trent’anni. La donna ha immediata necessità di un trapianto. Yuna si rende immediatamente disponibile ma ha un’amara sorpresa: non è compatibile con la sorella. La donna, in realtà, scopre anche di essere sieropositiva e di non avere alcun legame di sangue con Ama. Due notizie devastanti che, inizialmente, la paralizzano.
Ben presto, Yuna, decide di scuotersi dal suo dolore. Deve affrontare i demoni di un passato difficile: ha un debito nei confronti della sorella maggiore e vuole ripagarlo. L’unico modo per aiutare Ama è cercare di capire perché la sua adozione è stata accuratamente nascosta. Yuna sa di doverne parlare con il padre. Missione complessa e dolorosa. Anni di incomprensioni, omissioni e silenzi sono difficili da superare. Inoltre, Yuna ha sempre saputo di non essere la figlia prediletta. Il dottor Takeshi le ha sempre preferito Ama e non ne ha mai fatto mistero. Fino a quando, un giorno, le cose sono cambiate…
Certe ferite, però, non sono semplici da sanare. L’indagine della nostra protagonista si rivela presto molto più complessa e dolorosa di quanto si possa immaginare. Yuna non deve semplicemente svelare la genesi della propria famiglia ma anche la storia del Giappone degli anni terribili della seconda Guerra Mondiale.
È proprio in una serata del maggio 1944 che facciamo la conoscenza dell’altra protagonista: Hiromi. Una giovane giornalista, bella, coraggiosa e indipendente. Giornalista in una città occupata, scrive di armonia tra i popoli, mentre intorno a lei infuria la guerra tra Cina e Giappone. Ha sposato un giovane medico, Haijme Takeshi. Condivide con lui un grande amore ma anche una fiducia incrollabile nel progetto imperiale giapponese. La sua vita e la sua visione del mondo sono destinate a cambiare quando un altro uomo si fa strada nel suo cuore. Un amore impossibile e sconveniente. Una passione che la costringerà a vedere anche ciò che preferirebbe ignorare.
Hiromi è la prima (e mai dimenticata) moglie del padre di Yuna. Perché questo primo matrimonio è stato così a lungo nascosto? Si tratta solo di un antico dolore che il dottor Takeshi non vuole ricordare? Solo la determinazione di Yuna potrà svelare l’enigma. Ma la verità avrà un prezzo e comporterà scelte difficili. Yüna, però, non si tirerà indietro…
Ho deciso di svelarvi solo l’essenziale della trama perché, in questo caso, l’intreccio tiene davvero il lettore con il fiato sospeso e non volevo rubarvi la suspence! Questo, però, è anche un romanzo ‘imperfetto’. Non perché non sia piacevole o ben scritto ma perché l’autrice ha scelto di trattare a mio avviso tanti (troppi?) temi. L’aspetto storico è ben trattato e ricostruito, le due protagoniste ben delineate così come i loro tormenti interiori e le loro fragilità. Un interrogativo su tutti si impone: ci si deve sentire responsabili delle scelte dei ‘padri’?
Dunque, vale la pena leggere I ciliegi fioriscono anche di notte? Secondo me, sì. Facendolo, tenete presente che l’autrice è al suo primo romanzo….Direi che qualche imperfezione si può tranquillamente superare!
Quindi, buona lettura, alla prossima recensione!
Garance Solveg, I ciliegi fioriscono anche di notte, Astoria, Milano, 2026